ITALIA NOSTRA: RIGENERARE I CENTRI STORICI TRA TUTELA E SVILUPPO Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 13 Aprile 2018 08:18

“Alle nuove generazioni dobbiamo insegnare l’importanza della tutela e della conservazione dei centri storici e dei beni culturali” perché chi dice centro storico dice storia, tradizione, identità. E soprattutto “cultura”. A parlare è Oreste Rutigliano, presidente nazionale di Italia Nostra in occasione della conferenza stampa “Rigenerare i centri storici. Tutela, sviluppo e sicurezza strutturale” che si è svolta il 10 aprile su iniziativa della Scuola “Ingegneria & Architettura”, con il patrocinio di Italia Nostra, presso la sala conferenze della Camera dei deputati. Un’occasione per parlare della necessità di salvaguardare il patrimonio culturale e paesaggistico della nazione, del ruolo della formazione professionale per la rigenerazione dei centri storici, del rischio strutturale degli edifici, del rischio “che città storiche vengano ridotte a parchi gioco” e del rischio, soprattutto, di una possibile mal gestione di quelle risorse destinate proprio al recupero dei centri storici di città come Napoli, Palermo, Cosenza e Taranto. A fine febbraio, infatti, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato un piano di investimenti del valore di 740 milioni di euro per rafforzare l’offerta culturale e potenziare i sistemi urbani e di promozione turistica. Il piano approvato contribuisce ad un obiettivo di rilancio della competitività territoriale del Paese attraverso azioni pilota integrate. Tra i 59 interventi si segnalano 360 milioni di euro per la riqualificazione urbana dei centri storici delle città di Cosenza, Napoli, Taranto e Palermo (90 milioni di euro ciascuno). Ad aprire i lavori alla Camera Francesca Arena, componente del Collegio dei Probiviri di Italia Nostra. Sono poi intervenuti Roberto Lorusso, vicepresidente “Scuola Ingegneria & Architettura”, Maria Gioia Sforza, consigliere Nazionale Italia Nostra, presidente Sezione Gargano, Amedeo Vitone del Politecnico di Bari e presidente “Scuola Ingegneria & Architettura”, Maria Adele Teti, ordinario di Urbanistica dell’Università di Reggio Calabria e presidente Italia Nostra della sezione Catanzaro e, ancora, Luigi De Falco, consigliere Nazionale Italia Nostra e Paolo Salonia del direttivo Icomos, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti. Per rigenerare il territorio “è necessaria – ha detto Salonia a conclusione dei lavori - una sinergia tra le università e la cittadinanza”. E soprattutto è “necessaria la cultura”. De Falco ha voluto invece sottolineare che “il Comune di Firenze ha abolito l’obbligatorietà del restauro edilizio su monumenti e immobili storici”. È infatti questo il contenuto di una Variante al Regolamento Urbanistico approvata dalla Giunta Nardella, a breve in Consiglio Comunale per l’adozione.