Tra arte e natura: Varallo Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Giovedì 22 Gennaio 2009 00:00
Active ImageVarallo è una perla della Valsesia, un posto, dove arte, natura, artigianato sono in simbiosi perfetta. Ideale per un week end alla scoperta dell’arte di Gaudenzio Ferrari. Iniziamo la nostra passeggiata, dal centro storico, dove Piazza Vittorio Emanuele II, è sovrastata dalla collegiata di San Gaudenzio, una chiesa imponente, in stile barocco – roccocò, posta sopra un promontorio, che si raggiunge tramite una scalinata, dove un sontuoso portale, una volta aperto, ci introduce nella grandiosità architettonica, una navata principale con ben otto cappelle laterali. (foto: Varallo vista dal Sacro Monte) gall_DSCN1306.jpg Nella parte più antica, prendendo via Ravelli si arriva alla piazza Ferrari, dove c’è un monumento dedicato al famoso pittore, proprio vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Un complesso francescano, che mantiene il suo assetto originario, di grande importanza è la struttura interna della stessa, divisa in due parti, una destinata ai frati, l’altra ai fedeli e al popolo, e di grande importanza è proprio il muro divisorio, affrescato da Gaudenzio che con le “storie della vita di Gesù”, occupa l’intera superficie, con il racconto, dall’annunciazione, e con un riquadro centrale, di grandezza quadrupla rispetto agli altri, alla crocifissione, drammatica ed espressiva. Da lì se si guarda verso l’alto, si nota il complesso che sovrasta il promontorio del Sacro Monte, dichiarato nel 2003, patrimonio Mondiale dell’Unesco. Una comoda funivia, considerata la più ripida d’Europa, vi porta in attimo ad avere un panorama mozzafiato, ma se si vuole scoprire il vero significato storico religione del complesso, ci si deve assolutamente incamminare a piedi, attraverso una rigogliosa faggeta, con un percorso scandito dalle prime cinque cappelle ( in tutto sono 143), affrescate e con sculture lignee principalmente di Gaudenzio Ferrari. Una riflessione religiosa, doverosa, anche sui momenti drammatici della vita di Gesù. Al centro della piazza del Tempio, ci sono la fontana, con cinque getti d’acqua, e una scultura del Cristo Risorto, che li sormonta, e c’è un’allusione alle cinque piaghe di Cristo. Imponente è la basilica, voluta nel 1614 da Carlo Bascapé, che ebbe un ruolo primario nella fase seicentesca del cantiere, che terminò solo nell’ottocento con l’innalzamento della facciata interna. La parte che vi lascerà stupiti è proprio sopra l’altare, dove si slancia una maestosa cupola con 500 putti dipinti dai fratelli Montaldi e da Antonio Cucchi, e le 142  statue rappresentanti Angeli, Profeti, Patriarchi, tutti rivolti verso la Madonna Assunta in cielo: le statue sono di Volpini, Bussola e Sceti. Non dimentichiamo l’artigianato, che potete ammirare in una delle tante botteghe che si affacciano nelle tortuose vie medievali della cittadina, il puncetto, o punto saraceno, la tipica trina costituita da migliaia e migliaia di nodi disposti a disegnare, alternando pieni e vuoti, fantasiose geometrie. Altro pezzo forte, sono gli scapin, o scufun, le comode pantofole valsesiane dalla suola di canapa, oggi forse rivisitate e fabbricate con materiali più preziosi. Tra i prodotti gastronomici, il riso, che si condisce con le verze e la polenta concia o cosparsa di sugo di cacciagione, il formaggio toma, più o meno stagionato, e le miacce calde cialde croccanti, buone in ogni momento della giornata. Tra i vini ricordiamo, l’Erbaluce, il Nebbiolo, la Bonarda, la Croatina. Tanti gli sport, praticabili durante la bella stagione, escursioni, mountain bike, canoa….insomma c’è né per tutti i gusti. Per dormire vi segnaliamo l’albergo Italia, comodo a gestione famigliare, proprio nel centro storico, e da lì a piedi potrete andare ad ammirare tutte le bellezze del territorio…naturalmente non dimenticatevi la macchina fotografica. (foto: Fontana e Cattedrale del Sacro Monte)

Info:

www.sacromontevarallo.comwww.atlvalsesiavercelli.it