Sbarco sulla luna 1969 Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Lunedì 20 Luglio 2009 00:00
luna.jpg"Non abbiamo deciso di andare sulla Luna perché è facile, ma perché è difficile": le parole di John F. Kennedy riassumono perfettamente il senso del Progetto Apollo, che appena otto anni dopo, il 20 luglio del 1969 poté dire "missione compiuta" con il "piccolo passo" di Neil Armstrong. Con questo spirito, quaranta anni fa, il 20 luglio 1969, alle 22.17 ora italiana, gli americani portarono tutto il mondo sulla luna. Dopo il lancio dell’Apollo 11,  il 16 luglio dello stesso anno dalla Florida, fu Neil Armstrong il primo a lasciare l'impronta sul suolo lunare.    luna1.jpgEdwin "Buzz" Aldrin lo seguì, e i due astronauti trascorsero due ore e mezza a fotografare la superficie lunare. L'evento, seguito con ammirazione dai piccoli schermi di casa in ogni parte del pianeta Terra, segna oltre che la realizzazione di un sogno inimmaginabile pochi decenni prima anche il trionfo degli Stati Uniti nella rivalità stellare con l’Unione Sovietica in piena Guerra Fredda. Kennedy ritenne infatti che l'impatto psicologico dell'uomo sulla Luna avrebbe dato agli Stati Uniti un vantaggio quasi insormontabile sugli avversari, che nel 1957 avevano stupito il mondo portando il primo essere umano nello spazio. Dopo la passeggiata lunare, i tre astronauti lasciarono una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco con scritto “ Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità”. Per le missioni lunari gli Usa hanno investito 240milioni di dollari, il costo di circa due mesi di guerra in Vietnam, e dietro c’è stato un lavoro di ben 400 mila tra tecnici scienziati ed ingegneri del centro spaziale statunitense. Dopo gli sbarchi del programma Apollo, nessuno ha più camminato sulla luna. Il cambio di presidenza tra Kennedy e Nixon, aveva portato i contribuenti, ad un rifiuto nel finanziare delle missioni oramai diventate, di routine ed incomprensibili al medio cittadino.

Lo sbarco sulla luna è stato un traguardo politico e tecnologico senza precedenti, ma per ora fine a se stesso. La Nasa prevede
il ritorno di uomini alla Luna, nel 2020, su cui costruire una base permanente, all'inizio del prossimo decennio.