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Anteprima del docufilm di Ingegneria Elettrica "Galfer is back" Stampa
Scritto da Paola Zorzi   
Mercoledì 11 Aprile 2018 08:24

20a galfer sequenza filmAttraverso l'anteprima del docufilm di Ingegneria Elettrica "Galfer is back" (Galfer = termine contratto di Galileo Ferraris), proiettata il 10 aprile nella Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino di fronte ad un vasto pubblico, assistiamo ad un ipotetico Galileo Ferraris che, visti i disastri ambientali a cui la terra è sottoposta, decide di tornare tra noi mortali. Lo seguiamo attraverso la simbolica unità temporale di una giornata mentre accompagna due giovani: uno di questi è uno studente di Ingegneria Elettrica mentre l'altro, una ragazza, non ha ancora scelto a che facoltà iscriversi.  Foto  Paola Zorzi.

Il film si svolge tra sequenze divertenti date dal gap temporale a cui il protagonista principale è soggetto ma anche attraverso la constatazione, che appare via via sempre più evidente, di quanto Galileo Ferraris fosse stato lungimirante, tanto da essere  ancora attuale. 

Il tema centrale verte infatti intorno all'energia e nello specifico ad un'energia elettrica che oggi potremmo finalmente iniziare a considerare  come alternativa alle fonti termiche, tra cui le fossili, molto più inquinanti e meno efficienti.


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Il film, che si presenta come un invito  a trascorrere idealmente una giornata con il fondatore dell'elettrotecnica, è nato da un'idea dei docenti del Collegio di Ingegneria Elettrica del Dipartimento Energia del Politecnico di Torino. In questo contesto la  figura dell'Ingegnere Elettrico appare inserita nell'ambito dell'attuale rivoluzione energetica, ambito in cui questa disciplina può dare il proprio contributo per far crescere l'innovazione e la tutela del pianeta attraverso ricerche e soluzioni energetiche innovative.

Il film è stato introdotto dagli interventi altrettanto interessanti di alcuni docenti. Questi  hanno sottolineato come l'Istituzione del Politecnico pur avendo dimostrato in più occasioni di essere in grado di raggiungere importanti obiettivi nell'ambito delle proprie discipline lo abbia sempre fatto senza protagonismi. Una dote questa purtroppo oggigiorno poco apprezzata. Ed è proprio a fronte di un certo scetticismo accusato  nei confronti di una professione come quella dell'Ingegnere Elettrico, visto piuttosto come manutentore che scienziato, che viene prospetta una sfida. Questa,  lungi da presentarsi attraverso velleità tecnicistiche, è in grado di riempire un vuoto fornendo le indispensabili ragioni motivazionali a cui l'essere umano e la società non possono rinunciare.

Il mondo contemporaneo infatti - viene sottolineato -  se vorrà sopravvivere a se stesso, non potrà fare a meno di indirizzare le proprie energie verso una progressiva defossilizzazione energetica riconvertendola in energia rinnovabile.

In questo contesto l'energia elettrica e l'elettronica avranno un ruolo essenziale: saranno "un vettore fondamentale per un futuro sostenibile".

A partire da queste considerazioni è stato dunque prospettato un progetto per coinvolgere un numero maggiore di studenti nello studio di queste materie. Un progetto qualificato dai docenti stessi come non canonico, nato non tanto per assicurare una sedicente cattedra a qualche professore obsoleto ma in considerazione di un patrimonio che l'Istituzione Politecnico è in grado di offrire e alle opportunità che

 si aprono per gli studenti e per la società intera.

E quale miglior testimonial poteva avere questa Istituzione se non Galileo Ferraris? Uno scienziato che con la sua lungimiranza aveva rivoluzionato il punto di vista del tempo  comprendendo che non erano le fabbriche, le case, gli uomini... a doversi avvicinare all'energia ma l'energia che, scorrendo ed  essendo cioè naturalmente fluida, doveva e poteva arrivare là dove era necessaria.

Il tutto nasce dalle teorie del campo magnetico. 

Si tratta in definitiva di un'energia che non può essere distrutta ma convogliata, di un'energia che non deve essere sprecata ma indirizzata.

Non solo l'Ingegneria Elettrica può contare nella straordinaria evoluzione dei sistemi per l' elaborazione e trasformazione dati, è oggi applicata in settori come le telecomunicazioni,  l'informatica, i sistemi di trasporto (treni, auto elettriche, ibride...), la robotica, la biomedica. E' inoltre contigua  a ricerche sulle nano tecnologie e i nuovi materiali.

Non è un caso infatti che uscendo dall'aula in cui era stato proiettato il film  mi sia capitato di veder pubblicizzati alcuni indirizzi di ricerca su materiali quali il grafene (uno strato sottilissimo costituito da un solo atomo di carbonio con proprietà e disponibilità in natura eccezionali) che nel futuro ci consentirà di costruire batterie estremamente  più efficienti delle attuali,  adatte tra l'altro alle auto elettriche. 

A questo punto non ci resta che immaginare nuove città liberate dal rumore e dallo smog.  Città dinamiche socialmente coinvolgenti in cui vivere sarà più piacevole...

qualcosa che a tratti sembra non essere più solo un sogno ma che  appare sempre più  prospettarsi come una possibilità reale.