Paolo Nespoli ingegnere aerospaziale. Dall'alto i problemi sembrano più piccoli. Stampa
Scritto da Paola Zorzi   
Domenica 23 Giugno 2019 08:50

0 POLITONell'aula Magna del Politecnico di Torino  è stata conferita a Paolo Nespoli, nella foto a sinistra,  (Milano 1957) la Laurea Magistrale ad honorem in Ingegneria Aerospaziale. Paolo Nespoli nell'atteso intervento in un'Aula Magna gremita di pubblico, fra cui molti studenti di Ingegneria del Politecnico, ha potuto sottolineare come agli esordi della sua carriera la sua prima laurea  in Ingegneria Aerospaziale in Italia non fornisse molti sbocchi. Fu questo il motivo che lo  spinse a conseguire una seconda laurea in Ingegneria Meccanica che in futuro si sarebbe rivelata estremamente utile. Foto e servizio Paola Zorzi.  Nespoli con grande orgoglio per la prestigiosa Istituzione dalla quale ieri è stato insignito di questa Laurea ad honorem, quale comunicatore che è, non si è risparmiato qualche battuta nel ricordare i suoi incerti esordi scolastici seguiti da un percorso invece molto impegnativo per arrivare a questo ambito riconoscimento, a questa terza laurea che nel corso del suo discorso ha definito scherzosamente "elevata al cubo".10 POLITO


Un percorso dicevamo caratterizzato come per molti della sua generazione, nata e cresciuta in concomitanza con il lancio dei primi satelliti, di missili e con la figura talvolta mistificata dei primi astronauti atterrati sulla luna, da un grande entusiasmo. Un atteggiamento necessario al quale però Nespoli ha saputo contrapporre il fare concreto di chi si misura con la realtà e per farlo si dota di adeguati strumenti analitici. 

Ad apertura della cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale ad honorem, l'auspicio del Politecnico, di cui si sono fatti portavoce il rettore Guido Saracco, il professor Massimo  Rossetto Direttore del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale e il professor Dario Pastrone, il Referente Corsi di Studio in Ingegneria Aerospaziale (che nella sua laudatio ha ripercorso le tappe essenziali che hanno consentito a Nespoli la sua attività nello spazio) è stato quello affiancare ad una tecnica che richiede estrema precisione quale  quella "esatta" in campo ingegneristico, un approccio scientifico creativo e comunicativo che sappia cioè relazionarsi anche con la complessità della società contemporanea e con i suoi problemi.

Aspetto più volte sottolineato dallo stesso Nespoli il quale ha evidenziato l'importanza di un approccio multidisciplinare in virtù del quale, tra l'altro, oggi non è più possibile non tener conto della conoscenza dei mercati e dei suoi  training industriali.  

Altri aspetti presi in considerazione e tradotti in consigli rivolti ai numerosi studenti in aula (e  non solo), l'importanza di un approccio analitico capace di relazionarsi creativamente con i problemi, di sondarli, risolverli e sempre migliorarli. Un modus operandi che in molti ambiti, e in quello dell'ingegneria in particolare, non può che essere affrontato se non con il lavoro di gruppo dove la comunicazione ricopre nuovamente un ruolo essenziale.   

11 Accademia VocePiemonteNon ultimo l'elemento motivazionale che in questi casi, così come in molti ambiti di ricerca tra cui quella scientifica, essendo sovente molto forte e sentito, non pone il danaro in primo piano... atteggiamento che, ad opinione di chi scrive - in Italia in molti casi viene poi sfruttato biecamente.

Sarà comunque questo approccio tecnologico versatile ed innovativo che nel 2010 e 2017 porteranno Nespoli in due missioni a lungo termine nella Stazione Spaziale Internazionale nel corso delle quali saranno eseguiti esperimenti scientifici molto interessanti sul comportamento e diffusione dei materiali fluidi in condizione di assenza di gravità e sul comportamento dei materiali leggeri. 

In conclusione Paolo Nespoli, pur tenendo conto delle condizioni fuori dal comune quali quelle  da lui sperimentate nello spazio, che quindi richiedono una competenza tecnica estrema, si è augurato di poter sempre condividere una “vision” non solo ingegneristica ma anche umana.

Tanto più questo è valido se pensiamo, oltre ai possibili risvolti a lungo termine legati alle imprese spaziali, a quelli a medio termine. Già oggi tramite sonde, satelliti, Stazioni Internazionali siamo in grado di monitorare i cambiamenti climatici da un punto di vista privilegiato documentando ad esempio lo scioglimento dei ghiacciai, la scomparsa di fiumi, l'inurbamento di intere popolazioni e la nascita in paesi come la Cina o di nuovo sviluppo di megalopoli enormi di cui non conosciamo neppure il nome... per non parlare della rivoluzione nel settore delle comunicazioni. Tutti fenomeni e trasformazioni che, in una società a questo punto necessariamente democratica, dovrebbero essere affrontati con strumenti utilizzati con obiettivi costruttivi.

4 POLITOPaolo Nespoli dopo otto anni passati nell'esercito, ottiene un Bachelor of Science e un Master of Science in Aeronautica e Astronautica dal Polytecnic University of New York (attualmente (NYU).Lavora come ingegnere disegnatore per poi essere assunto dal Centro Astronauti Europeo dall'Agenzia Spaziale (ESA) a Colonia in Germaniacome Ingegnere addetto all'addestramento degli astronauti.

Nel 1998 viene selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana, aggregato al corpo astronauti europeo dell'ESA e distaccato al Johnson  Space Center della NASA a Houston.

Il suo primo volo nello spazio è stato nel 2007:STS-120 - una missione di corta durata per l'assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Nel 2010-11 ha volato sulla ISS nella missione di lunga durata Spedizione-26/27 e di nuovo nel 2017 per la Spedizione-52/53.

Paolo Nespoli può vantare ben 313 giorni trascorsi nello spazio.


La cerimonia è stata anche  l'occasione per conferire a Paolo Nespoli il “Premio Internazionale  Speciale Arca d'Oro Sapere Aude 2019” da parte dell'Accademia della Voce del Piemonte , nella foto in alto a sinistra,  che ha poi dedicato all'astronauta il concerto lirico del coro diretto da Sonia Franzese.