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Scritto da Paola Zorzi   
Lunedì 05 Agosto 2019 13:06

25 ebec start upFINAL EBEC | TURIN 2019. Museo Nazionale dell'Automobile di Torino.

25 > 31 luglio. 25 luglio inaugurazione ufficiale. 

EBEC  è l'acronimo di European Best Engineering Competition, una competizione annuale di ingegneria nella quale convergono studenti universitari provenienti da tutta Europa. Il round finale vede solo 120 dei 6.500 studenti inizialmente coinvolti nella competizione, quelli cioè che si sono dimostrati i più dotati nell'affrontare e misurarsi con tutta una serie di problemi da risolvere attraverso gli attuali strumenti tecnologici e conoscenze scientifiche, il tutto all'interno di un determinato limite di tempo e risorse.   

EBEC si divide in due categorie:

Case Study (CS) che  si presenta come una sfida alla risoluzione dei problemi in  forma più marcatamente teorica. Questi sono quindi risolti attraverso l'analisi,  tenendo conto delle tecnologie ingegneristiche a disposizione, dei problemi sociali ed economici in campo, dei limiti di tempo e risorse a disposizione.

Team Design (TD) è invece una sfida che richiede competenza nell'ambito del design, che prevede la creazione e presentazione di un modello, un prototipo in grado di soddisfare con successo criteri specifici di costruzione e funzionamento. Anche in questo caso è richiesto che il tutto venga eseguito entro un determinato limite di tempo e risorse.

27 ebec start upIl Final Round EBEC. TURIN 2019 restringe dunque la competizione a coloro che hanno già superato le precedenti selezioni. Questi studenti al di là della competizione in sé  si trovano a questo punto immersi in un ambiente dinamico, multiculturale,  un ambiente dove  studenti, società e università condividono e acquisiscono conoscenze sul mondo della tecnologia e sue applicazioni. 

Tra queste in prima linea il Politecnico di Torino alla cui apertura internazionale corrisponde un'interazione fra modernità e tradizione, passato e futuro. Il Politecnico di Torino infatti  forma e ha formato ingegneri, architetti, designers, urbanisti e si vanta di averlo fatto  all'insegna di integrità, e rigore soddisfacendo i massimi standard qualitativi. Professionalità che da sempre aspirano di avere una ricaduta e ruolo significativo nella crescita e progresso della città, delle imprese e dell'ambiente.

Ma essere presente a questo evento è stata l'occasione per verificare come mettere al centro i giovani, dare l'opportunità a questi di coordinare un'iniziativa come questa con studenti provenienti da tutta Europa li abbia responsabilizzati e galvanizzati. 

Si perché l'entusiasmo era veramente palpabile. E mentre in questi giorni in relazione ad un altro evento mi trovavo a riflettere sull'immaterialità delle potenzialità, ho sentito sollevare qualcosa di analogo da questo palco.  Ed  è stata proprio Marco Tuccio (Project Manager of EBEC Final Turin 2019) a comunicare l'indisponibilità degli studenti e delle nuove generazioni ad arrendersi di fronte ad un "è impossibile". Queste sono infatti le parole a conclusione del suo intervento:  "L'impossibilità è potenzialità. L'impossibilità è nulla".

Ed in effetti la sfida sarà trasformare non solo il nulla di ciò che è dato come impossibile ma  anche l'immaterialità di una potenzialità, sovente proprio per questo da molti non opportunamente considerata, in realtà concreta e/o agita.

23 ebec start upInnumerevoli sono stati poi i gruppi e le realtà industriali operanti nella ricerca e innovazione, oltre che nel mercato, ad intervenire durante questa cerimonia d'apertura.

In generale queste realtà industriali per lo più attive su scala globale hanno indicato quelli che sono i loro campi di ricerca, gli obiettivi, i settori a cui queste ricerche si indirizzano,  la loro presenza sul mercato e il loro peso finanziario, le opportunità che sono in  grado  di offrire agli studenti e neolaureati in termini di master e di possibilità lavorative. Non ultimo da parte di tutti  l'aver sottolineato  uno specifico campo di intervento rispetto a problematiche sociali. Tra queste mi piace ricordare la proiezione verso una dimensione europea, l'importanza data ad un'inclusione sociale ed  interculturale in grado di trascendere ogni tipo di razzismo o segregazione... ed in effetti, a sorpresa, molte ed estremamente competenti sono state le figure  professionali femminili a rappresentanza di studenti e Company salite sul palco di questa cerimonia d'apertura.

Da sottolineare infine, l'intervento di Enrico Risi, ospite speciale in qualità di responsabile marketing per Google e Chronicle,  il quale fra le varie comunicazione di esperienze utili agli studenti rilasciate in prospettiva del loro studio e lavoro (cosa peraltro da registrarsi per tutti gli interventi dei gruppi presenti), ha riservato un affondo sull'importanza della "Mission" che dovrebbe orientare qualsiasi realtà attiva in ogni campo. Nello specifico col riferimento ai campi di sterminio il messaggio era chiaro: conoscenza e dignità umana non possono che  progredire di pari passo. Altrettanto vale col riferimento al significato del verbo "competere"  (def. v. sfida te stesso e supporta chi si sforza di essere migliore).

Se infatti da un lato lo stesso Politecnico di Torino in occasione delle recenti  celebrazioni di Leonardo da Vinci, nel  sottolineare l'importanza della multidisciplinarità e del lavoro di gruppo nell'epoca attuale, risultava interpretare appieno la contemporaneità; dall'altro il promuovere un approccio piramidale basato sulla competizione intesa in senso tradizionale, poteva sollevare qualche contraddizione. 

43 museo auto toIl mondo attuale del resto, a partire dai nuovi mezzi di comunicazione e da un'aspirazione ad una democrazia che non sia solo formale, è  sempre più orientato in senso orizzontale e di condivisione dei saperi.  Tanto più questo vale se pensiamo come purtroppo tante figure mosse dall'amore per la conoscenza e la ricerca sono poi costrette a misurarsi con una realtà alienata, in alcuni casi arida e lontana dai propri principi. 

D'altro canto è da rimarcare come, in questa specifica competizione, nel promuovere una competenza personale, questa risulti interagire con un contesto che ne relativizza di molto l'aspetto meramente competitivo/soggettivo fine a se stesso ed in ultima analisi giustificato forse dalla giovane età dei competitori. Anzi la sensazione generale è proprio il contrario, quella di una partecipazione ad un'esperienza che permetterà ad ognuno di dare il massimo ed allo stesso tempo di condividerlo su di  un piano allargato.

A questo proposito è utile sottolineare lo spazio riservato all'interno della cerimonia d'apertura  alle Start-ups impegnate nell'innovazione e sviluppo di nuove tecnologie le quali, durante la giornata di inaugurazione del Final Round EBEC, hanno avuto modo di presentare ai visitatori i loro progetti, la loro mission e filosofia: un ulteriore arricchimento per tutti.

Del resto il comunicato stampa nel presentare queste realtà recita: "per diventare reale, la visione di un individuo deve essere trasformata nella mission di una squadra".

Tra le company presenti:  FCA (Fiat Chrysler Automobiles); Avio Aereo (A GE Aviation Busness); ABB (Pioniere  in prodotti di elettrificazione); EATON (Powering business Worldwide); SKODA ( Skoda Auto); DANIELI (Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A).

Queste company oltre a quanto già accennato in precedenza hanno illustrato come in concreto soddisfano, attraverso innovazione tecnologica e ricerca,  alla richiesta di adeguamento dato dalle trasformazioni sempre più veloci del presente. Questo avviene in vari modi attraverso prodotti elettrificati, robotica, realizzazione di dispositivi di sicurezza relativi alla mobilità, infrastrutture globali, aiuto nella gestione efficiente e sostenibile di fonti elettriche, idrauliche, meccaniche; digitalizzazione di strumenti, nuove modalità di progettazione di impianti, realizzazione di impianti e macchine per l'industria, ma non solo, adeguati alle esigenze specifiche dei settori di riferimento e/o ambiente.

Da segnalare infine, ad apertura della cerimonia e in più momenti durante la giornata, l'esecuzione di brani di musica classica di un quartetto di archi composto da giovani musicisti provenienti dal Conservatorio di Torino.

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