Solar Impulse - Il sogno di un visionario (II parte) Stampa
Scritto da Matteo Rendina   
Lunedì 08 Febbraio 2010 00:00

SolarImpulseL'aereo concepito da Bertrand Piccard é un gioiello di tecnologia molto avanzata. Grazie ad un team di più di 50 collaboratori tra i quali personaggi di rilievo, come Claude Nicollier le più innovative tecnologie nel campo della produzione di energia rinnovabile e della gestione dei sistemi sono state riconfigurate ed integrate nella struttura portante, che costituisce lo scheletro di SolarImpulse. Per rendere possibile la realizzazione dell'avventura sognata da Piccard, è stato, e sarà necessario, un enorme lavoro di concezione.

(Copyright SolarImpulse/Stéphane Gros)

Il principio di base utilizzato nella progettazione della struttura e dei sistemi di SolarImpulse é stato quello della semplificazione e della specializzazione funzionale a discapito della multifunzionalità. Questo approccio ha permesso di concentrare gli sforzi di ottimizzazine su ogni singolo elemento in base alla sua unica funzione evitando qualsiasi tipo di complicazione concezionale legata all'utilizzo di un elemento per più funzioni (multifunzionalità). Questa decisione va chiaramente a discapito del peso totale dell'aereo, in quanto più elementi sono necessari per coprire tutte le funzioni necessarie alla sopravvivenza del velivolo in volo e del suo pilota, ma permette di raggiungere livelli di efficienza per i singoli elementi molto più elevati.


HB-SIAUn primo prototipo, HB-SIA questa è la sua immatricolazione nel registro aeronautico svizzero, è in fase di realizzazione sin dal 2007. Scopo di questo primo modello, quasi interamente prodotto in Svizzera, è la verifica della struttura portante dell'aereo, delle sue proprietà aerodinamiche e di parte dei sistemi integrati. Questo modello, una versione semplificata di SolarImpulse, verrà utilizzato per bilanciare e ottimizzare il funzionamento dei sistemi di bordo in un compromesso tra pesi, consumo energetico, performance e controllabilità. Dotato di una cabina non pressurizzata, HB-SIA non potrà oltrepassare gli 8'500m di quota e quindi non sarà dedicato al tentativo di volo intorno al globo. Comunque grazie ai tests che verranno eseguiti su questo prototipo, gli ingegneri saranno in grado di validare i modelli utilizzati per le simulazioni al computer, verificare il comportamento in volo di un simile aereo e infine verificheranno la capacità di volare in maniera autonoma grazie alla propulsione solare durante un volo di 36 ore che coprirà un ciclo giorno-notte-giorno.
Entriamo un po' più in dettaglio e scopriamo insieme le caratteristiche che fanno di HB-SIA un aereo al di fuori del comune…

Per poter vincere questa sfida, si è dovuto oltrepassare gli odierni confini, non solo quelli legati all'uso dell'energia solare (che in fondo costituisce la natura prima di questo progetto), ma anche quelli legati all'aeronautica. Per poter permettere ad un aereo di volare nella maniera più efficiente possibile, si è dovuto creare una cellula mai vista prima. Le sue dimensioni la rendono unica, 63 metri di apertura alare come quelli di un Airbus A340, un peso di soli 1'600kg come quello di una comune automobile. Questo per poter volare ad una velocità di soli 75km/h, che è quanto si può ragionevolmente chiedere ad un aereo propulso ad energia solare. La prima sfida è stata quella di riuscire a costruire un aereo delle dimensioni di un enorme jet commerciale, ma con un peso massimo al decollo pari al più leggero degli alianti. Per raggiungere l'obiettivo, materiali compositi ad alta resistenza quali la fibra di carbonio e il kevlar sono stati largamente utilizzati per costruire lo scheletro portante dell'aereo. Questo ha permesso, ad esempio, di rivestire le ali con pannelli in composito dello spessore di solamente qualche decimo di millimetro su di una lunghezza di oltre 20 metri.


SolarImpulsevsA340Structure















HB-SIA, dopo aver superato con successo i primi tests strutturali al suolo, ha cominciato la fase dei tests in volo sull'aerodromo di Dübendorf. Per ragioni di sicurezza aerea dovuti alla vicinanza dello scalo internazionale di Kloten i prossimi tests in volo, previsti a quote superiori al paio di metri dal suolo raggiunti finora a Dübendorf, verranno eseguiti sull'aerodromo militare di Payerne.

Nel prossimo articolo affronteremo insieme gli aspetti legati alla gestione dell'energia e alle soluzioni utilizzate per garantire il volo perpetuo del veliivolo.

Foto: in alto a dx SolarImpulse (Copyright SolarImpulse/Le Truc), sopra a sx SolarImpulse-Airbus A340 (Copyright SolarImpulse/EPFL Claudio Leonardi), sopra a dx Struttura portante (Copyright SolarImpulse/Stéphane Gros)

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.solarimpulse.com.