Daniela Freggi: l’angelo delle tartarughe Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Giovedì 26 Agosto 2010 00:00
g_IMG_9418.jpgDaniela Freggi è la biologa, responsabile del centro recupero tartarughe patrocinato dal WWF, a Lampedusa. Il centro è un vero e proprio ospedale, dove le tartarughe della zona e non , vengono portate per ricevere delle cure dalle quali dipendono la loro vita stessa. Il centro si trova vicino alla stazione marittima dove molti turisti prendono l’aliscafo per visitare l’isola di Linosa. Molto spartano, dove tutta la riuscita o meno del centro, è lasciato purtroppo, al  lavoro e all’impegno di Daniela e del suo team, fatto in gran parte di studenti in veterinaria o biologia, che gratuitamente con il loro entusiasmo e lavoro sostengono un progetto ambizioso, che ancora oggi è privo di sponsor. ( Foto a lato una tartaruga in attesa di intervento chirurgico di M. Rendina). tarta.JPGIl centro si apre con una piccola mostra, che ha carattere scientifico informativo, dove si può in poco tempo, conoscere qualche nozione in più sulle tartarughe e la loro vita. Si passa poi dopo l’entrata, in una zona dove ci sono delle vasche di stabulazione, necessarie per  il ricovero dei pazienti nella fase pre e post operatoria. Le vasche non sono grandi, viste le dimensioni di certe tartarughe, ma le piccole dimensioni permettono a questi animali, di non affaticarsi troppo in nuotate fuori programma, per aiutarle a recuperare tutte le forze necessarie, per  la vita che poi le aspetta in mare. Dopo la degenza, e l’ultima visita di controllo, le tartarughe vengono tutte rilasciate in mare aperto. In ogni vasca, potete trovare un “paziente”, con tanto di cartella clinica che indica peso, problematiche data e luogo del ritrovamento, data di ricovero, e negli orari di visita dalle 18 alle 20 tanti esperti volontari, pronti a rispondere a tutte le vostre domande. In una parte non visibile al pubblico, c’è la sala operatoria, con l’ambulatorio veterinario, e tutto il necessario per gli interventi oramai tristemente considerati di routine su questi esemplari. ( Foto a dx l'ingresso del centro).


tarta1.JPGGli ostacoli, che le tartarughe incontrano in mare, sono per la maggior parte, causati  dall’uomo. Plastica buttata in mare dalle barche o semplicemente la gomma da masticare che una volta perso il gusto gettiamo con poca intelligenza in acqua, scambiata da questi animali per delle meduse, ( che loro trovano molto appetitose), vengono ingurgitate provocando danni inimmaginabili. Poi gli ami da pesca e le reti, per non parlare delle eliche delle barche che danneggiano gli arti o corazza, impedendo un normale movimento in acqua.  I turisti che visitano il centro, possono non solo imparare qualcosa, ma anche sensibilizzarsi verso un problema che molti non considerano nella sua reale gravità. Si può fare molto, dando un piccolo contributo,  o comprando una maglietta o un cappellino a ricordo del centro, perché il sostegno economico è importantissimo per strutture che si poggiano solo sul lavoro di volontariato. ( Foto a sx una tartaruga nel centro).


tarta2.JPGDaniela Freggi ha dedicato i suoi studi e la sua vita alle tartarughe, difendendo  e portando avanti il centro di recupero di Lampedusa con grande capacità. Noi vi consigliamo di farci un salto se vi trovate a Lampedusa, all’ingresso alle 18, Daniela stessa, vi darà il benvenuto, ricordandovi che la vostra visita, non è una gita allo zoo, entrate in un “ospedale”, dove delle tartarughe soffrono o sono in via di guarigione, quindi foto senza flash per non danneggiare la retina dei loro occhi delicati, niente dita dentro le vasche, una visita rispettosa da veri osservatori e amanti della natura. Gli animali non sono giocattoli,  con cui divertirsi durante le vacanze, in mare aperto a Lampedusa vi capiterà di incontrarle, silenziose e veloci mentre riemergono per respirare, voi osservatele senza catturale con il retino, toccandole con le mani o peggio non caricatele nella barca, per giocarci qualche ora e poi ributtarle in acqua stremate. Limitatevi ad osservare la natura, non inquinate, con i vostri rifiuti, e se trovate un animale in difficoltà dategli soccorso, portatelo sulla terraferma, dove angeli come Daniela si preoccuperanno di salvargli la vita.  ( Foto a sx Daniela Freggi in ambulatorio).

Tutte le info sul centro : www.isolablu.org oppure www.wwf.it  oppure  www.progetttotartarughe.it