Terza Conferenza Mondiale per la Pace – Parte 2 Stampa
Scritto da Livia Borghetti   
Lunedì 28 Novembre 2011 01:00
Veronesi e i vice presidenti.JPGSi è svolta  la seconda giornata conclusiva della Conferenza Science for Peace, promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi. Grandi testimonianze ed interventi di personalità del mondo scientifico a livello internazionale hanno tenuto alta l`attenzione e l`interesse nell`Aula Magna dell`Università Bocconi di Milano, sempre gremita di partecipanti. Non idealismi ed utopie, ma messaggi concreti, supportati dai risultati, dagli studi approfonditi e dai progressi dei quattro gruppi di lavoro attivi già dalla prima conferenza. ( A sinistra il Prof. U. Veronesi tra i Vice Presidenti  foto Armando Forzani ). Veronesi, relatori e studenti.JPGPrimi fra tutti “Together for Peace” che porta equipe di medici ad operare nei territori stremati dalle guerre, ancora troppo numerose sul pianeta, ad avviare programmi di formazione di medici locali, all`apertura di ambulatori dove la tecnologia e la moderna strumentazione sono un utile e prezioso supporto, anche per consulti a distanza e per una capillare penetrazione nei territori difficili, la sensibilizzazione su tutti i temi, componenti essenziali del Decalogo della Pace (parte 1). Shirin Ebadi, prima donna iraniana insignita del Premio Nobel per la Pace 2003, vive da anni lontana dal suo Paese, rischia l`arresto per il suo pensiero e la sua lotta affinché venga riconosciuta la democrazia, rispettati i diritti umani, in primis quelli delle donne, sconfitta l`ignoranza, la fame e la povertà. Una forte testimonianza è stata fornita dai due scienziati, del Pakistan e dell`India, che hanno evidenziato l`importanza di un attivo e concreto dialogo e interscambio colturale e scientifico fra nazioni in conflitto, come fra Israele e Palestina. Harald zur Hausen, Premio Nobel per la Medicia 2008-Germania, ha trattato della prevenzione primaria dei tumori, dei fattori a rischio oncologico (obesitá, fumo, alcol, mancanza di esercizio fisico, infezioni virali) e dei vaccini.
Plantu e la Pace.JPGDue giornate intense, ricche che sono partite da lontano, dagli studi evoluzionistici della specie umana nella sua discendenza da Homo Sapiens e nelle sue caratteristiche, all`interrogativo sulle diversità delle razze, alle responsabilità dei governi nelle scelte strategiche, alla necessita di un disarmo progressivo e capillare, alla piaga dei bambini-soldato, all`utilitá di creare una Europa unita non solo con una moneta unica, ma anche con politiche unitarie ed un esercito unico, l`importanza di uno studio per la stesura di un Trattato internazionale per gli Armamenti, per giungere in conclusione al futuro che è alle porte: la robotica non solo per scopi civili ed industriali, ma militari con tutti i pericoli ed i rischi che comporta oltre agli ingenti investimenti che assorbe. Fa riflettere l`interrogativo: concedere la “licenza di uccidere” a una macchina è lecito?
Un momento lieve ed umoristico l`ha donato l`intervento piacevole ed ironico di Plantu, cartonettista francese, fondatore di Cartooning for Peace che ha presentato alcuni suoi lavori e non ha disdegnato di ritrarre ironiche caricature di Veronesi ed altri relatori, accompagnato dal nostro Forattini. Il convegno è stato chiuso dal Prof Veronesi presidente di Science for Peace e dai suoi vice presidenti Kathleen Kennedy Townsend (USA), A. Martinelli e G. Aragona con parole di compiacimento per il lavoro svolto ed i contributi scientifici, tecnici ed etici raggiunti e l`auspicio di maggior responsabilizzazione e condivisione. ( Da sopra a destra il Prof. U. Veronesi tra studenti e Vice Presidenti, a sinistra in basso Plantu e la Pace le foto sono di Armando Forzani ).

  Per il programma completo, approfondimenti, video: www.scienceforpeace.it, www.fondazioneveronesi.it