ARUBA, BARBADOS E BERMUDA FUORI DALLA LISTA DEI PARADISI FISCALI Stampa
Scritto da Francesca Rossi   
Mercoledì 29 Maggio 2019 00:00

Il Consiglio europeo ha deciso il 17 maggio di rimuovere Aruba, Barbados e le Bermuda dalla lista UE delle giurisdizioni fiscali non cooperative. La lista contribuisce agli sforzi in atto per prevenire l'elusione fiscale e promuovere i principi della buona governance, ad esempio la trasparenza fiscale, l'equa imposizione o le norme internazionali contro l'erosione fiscale e il trasferimento degli utili. La lista era stata istituita nel dicembre 2017; nel marzo 2019 è stata riveduta a seguito di un approfondito esame dell'attuazione degli impegni assunti dalle giurisdizioni dei paesi terzi che fanno parte del processo. Barbados ha assunto impegni ad alto livello politico per porre rimedio alle preoccupazioni dell'UE circa la sostituzione dei suoi regimi preferenziali dannosi mediante una misura dall'effetto analogo, mentre Aruba e le Bermuda hanno ormai dato attuazione ai loro impegni. Allo stesso tempo prosegue l'impegno delle Bermuda ad affrontare le preoccupazioni dell'UE nel settore dei fondi comuni di investimento. Barbados e le Bermuda figureranno nell’elenco delle giurisdizioni che hanno intrapreso impegni sufficienti a riformare le rispettive politiche fiscali, mentre Aruba scomparirà da entrambe le liste. Di conseguenza, 12 giurisdizioni continuano a figurare nella lista delle giurisdizioni non cooperative: Samoa americane, Belize, Dominica, Figi, Guam, Isole Marshall, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati Arabi Uniti, Isole Vergini degli Stati Uniti e Vanuatu. I lavori sulla lista UE delle giurisdizioni non cooperative sono un processo dinamico. Il Consiglio continuerà a rivedere e ad aggiornare periodicamente la lista nel 2019 e nel frattempo ha chiesto che, a partire dal 2020, il processo sia più stabile (con due aggiornamenti all'anno).