UNICEF/COVID-19: CONSEGNATE ALTRE 12 TONNELLATE DI AIUTI IN CINA Stampa
Scritto da Caterina Rimani   
Mercoledì 04 Marzo 2020 09:49

Per supportare la risposta all’epidemia di Covid-19, due giorni fa a Shangai sono stati consegnati al Governo della Cina 12 tonnellate di aiuti medici dell’UNICEF per gli operatori sanitari.
I 100 metri cubi di aiuti, scrive in una nota l’UNICEF, includono maschere, indumenti protettivi, occhiali, guanti medici, termometri, kit per la raccolta di campioni e disinfettanti per le mani, per contribuire a ridurre la mancanza di forniture essenziali necessarie a chi lavora per contenere il virus. Le forniture saranno inviate a Wuhan, l'epicentro dell'epidemia, e in altre regioni della provincia di Hubei.


Questi ultimi portano il totale degli aiuti forniti dall’UNICEF a circa 30 tonnellate, per un valore totale di circa 1 milione di dollari. Il primo invio di aiuti è arrivato a Wuhan il 30 gennaio, invece il secondo pochi giorni dopo.
“Con decine di migliaia di persone in cura per il Covid-19, ci sono ancora carenze di forniture tra gli operatori sanitari in Cina. L'UNICEF sta aiutando a colmare il divario fornendo dispositivi di protezione individuale e attrezzature medico-ospedaliere. Siamo accanto alla Cina ad ogni passo per aiutare ad affrontare l'epidemia", ha dichiarato Cynthia McCaffrey, Rappresentante UNICEF in Cina, al momento della consegna degli aiuti al governo cinese all'aeroporto internazionale di Pudong a Shanghai.
Oltre a fornire aiuti di emergenza, l'UNICEF sta anche lavorando con l’OMS, la Commissione Nazionale della Sanità e altri partner per rafforzare la comunicazione del rischio e affrontare la disinformazione in modo che i bambini, le donne in stato di gravidanza e le loro famiglie sappiano come prevenire la diffusione del Covid-19. Finora l’UNICEF ha raggiunto oltre 32 milioni di persone con messaggi di prevenzione sulla trasmissione del virus e ha fornito aiuti di base in Cina, Repubblica Democratica Popolare di Corea, Paesi insulari del Pacifico e Papua Nuova Guinea. L’UNICEF prevede di raggiungere altri 210 milioni di persone nella regione. Ulteriori aiuti e supporto dipenderanno dai fondi disponibili.
Due giorni fa il Responsabile Umanitario delle Nazioni Unite, Mark Lowcock, ha annunciato lo stanziamento di 15 milioni di dollari dal Fondo Centrale di risposta alle emergenze (CERF) per contribuire a finanziare gli sforzi globali per contenere il virus Covid-19. Il finanziamento delle Nazioni Unite è stato destinato all'OMS e all'UNICEF e finanzierà attività essenziali, tra cui il monitoraggio della diffusione del virus, la ricerca sui casi e il funzionamento dei laboratori nazionali.
L'UNICEF sta guidando le azioni preventive nelle comunità dei paesi colpiti con la azioni di comunicazione del rischio, fornendo kit igienici e medici alle scuole e alle cliniche sanitarie e monitorando l'impatto dell'epidemia per sostenere la continuità delle cure, dell'istruzione e dei servizi sociali.
"In questo momento cruciale, deve essere compiuto ogni sforzo per contrastare l'epidemia - ha dichiarato il Direttore Generale dell'UNICEF, Henrietta Fore -. Questi fondi cruciali sosterranno i nostri sforzi globali per sostenere i sistemi sanitari più deboli e fornire ai bambini, alle donne in stato di gravidanza e alle famiglie informazioni su come proteggersi"