TRENTO: AL VIA IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA IN VERSIONE ONLINE  Stampa
Scritto da Francesca Motta   
Mercoledì 10 Giugno 2020 00:00

Il Festival dell’Economia, che si svolgerà a Trento dal 24 al 27 settembre sul tema "Ambiente e Crescita", quest’anno si è aperto, a partire dal 29 maggio, con una serie di riflessioni online sugli avvenimenti che in poche settimane hanno cambiato il mondo e i cui enormi effetti hanno già iniziato a manifestarsi sull’economia globale. Gli incontri che si susseguiranno da giugno fino a settembre, offriranno la possibilità di comprendere le profonde trasformazioni che l’economia europea e globale stanno attraversando.

“Guardo con ansia a settembre e al vero Festival - ha confidato il direttore scientifico Tito Boeri - ma non potevamo non fare un’edizione online. Ci siamo occupati dell’emergenza sanitaria e affrontato la fase più difficile, ma ora c’è un’altra grande emergenza, quella economica. Dobbiamo appiattire un’altra curva”. L'economia ai tempi del Coronavirus sarà uno dei temi principali che si svilupperanno con conversazioni tra economisti. “Ci mancherà Alberto Alesina - sottolinea Boeri -. Forse la testimonianza più forte e diretta di quello che ci ha lasciato viene dai tweet: grandi personaggi che riconoscono di aver imparato tanto da lui. Ricorderemo Alesina andando a riprendere dagli archivi del Festival alcuni suoi interventi”. “Con orgoglio vediamo la possibilità che il Trentino dia un contributo per la ripartenza - ha affermato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento -. Quest’anno il festival doveva essere al centro dell’attenzione nazionale e internazionale ma non lo possiamo svolgere. Sarà comunque un motivo di orgoglio poterlo svolgere lo stesso in questo modo e portare importanti contributi”. “Trento sta vivendo un momento simile a quello di tanti altri comuni italiani. Abbiamo distribuito alla popolazione un fascicolo ‘Trento oltre’, un documento breve in cui abbiamo fissato degli appunti per la ripartenza, una mini agenda - riflette il sindaco Alessandro Andreatta -. Siamo alla fase 2, stiamo andando alla ricerca di una nuova normalità, l’importante è che sia migliore di quella di prima. Le priorità sono: lavoro, le famiglie più fragili e tutto l’ambito della formazione e della scuola”. Secondo Paolo Collini, rettore dell'Università degli Studi di Trento, “c’è un aspetto di sicurezza personale ma anche di salute pubblica che chiama a una responsabilità sociale forte e che ci fa riflettere sul modo in cui ognuno di noi è parte della società. Una lezione bella che sono sicuro che i ragazzi sapranno cogliere e sapranno farne tesoro”.  Quella che stiamo vivendo è “una crisi epocale ma se andiamo a fare una riflessione su quello che abbiamo vissuto negli ultimi 20 anni, ci sono almeno 5 crisi di grandi dimensioni tra cui l’11 settembre, la crisi finanziaria del 2007-2008, le primavere arabe che hanno sconvolto il Mediterraneo, la Brexit e ora il Coronavirus. È necessario - afferma Innocenzo Cipolletta, coordinatore del Comitato Editoriale del Festival - vivere con dei piani di emergenza capaci di scattare al momento opportuno, dobbiamo attrezzarci oggi. Dobbiamo iniziare a ragionare in questi termini - spiega Cipolleta -: sapere che possiamo affrontare di nuovo l’emergenza, dobbiamo attrezzare paesi e comportamenti per far sì che qualora ci sia l’emergenza possiamo dare una risposta positiva. Mi auguro che la crisi ci porti a essere più previdenti per il futuro”. “Abbiamo dovuto spostare il Festival dell’Economia a settembre e mi auguro che potremo farlo ma abbiamo pensato di farlo subito sul web, che ci dà una possibilità in più, perché c’è l’urgenza di discutere in pubblico le scelte fatte - commenta l’editore Giuseppe Laterza - Abbiamo pensato di cominciare subito: un esperimento di comunicazione democratica perché le grandi scelte devo essere fatte in pubblico. Tutti quelli che vorranno potranno fare domande, sarà un festival interattivo. Spero che con questo ‘iper-festival’ potremo dare un piccolo contributo importante”.