LAVORO, IN UN ANNO DIMISSIONI PER 37 MILA NEO MAMME Stampa
Scritto da Nicola Fracci   
Venerdì 26 Giugno 2020 06:25

Nel corso del 2019, sono stati complessivamente emessi 51.558 provvedimenti di convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali di lavoratrici madri e lavoratori padri, in numero leggermente superiore (+ 4%) rispetto ai 49.451 del 2018. È quanto emerge dalla relazione annuale in materia dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Gli ispettorati territoriali del lavoro ne hanno adottati 47.759 (circa 93%); i Servizi ispettivi della Sicilia 1.883 (circa 4%); la Provincia autonoma di Bolzano 1.092 (2%) e la Provincia autonoma di Trento 824 (circa 2%). Ha trovato conferma la prevalenza (oltre il 98% del totale) delle convalide relative a dimissioni, censite in numero di 50.674 (a fronte delle 47.410 del 2018) di cui: 49.008 per dimissioni volontarie (oltre 95%) e 1.666 per giusta causa (oltre 3%). Residuale è rimasta la categoria delle risoluzioni consensuali, pari a 884 (circa il 2%), in decremento rispetto alle 2.041 dell’anno 2018. Le convalide hanno prevalentemente interessato lavoratrici e lavoratori di nazionalità italiana. Il loro numero, pari a 43.101 (in aumento rispetto ai 41.335 del 2018), equivale infatti a circa l’84% del totale (percentuale in linea con quella del 2018). Come per gli anni scorsi, contenuti sono stati i dati relativi agli extracomunitari, pari a 5.428 (5.309 nel 2018) e ai cittadini comunitari, pari a 3.029 (2.807 nel 2018), il cui numero equivale, rispettivamente, a oltre il 10% e a circa il 6% del totale. La maggior parte dei provvedimenti ha riguardato, come di consueto, le lavoratrici madri. Il loro numero - 37.611 - ha infatti rappresentato circa il 73% del totale, percentuale equivalente a quella rilevata l’anno precedente (35.963, pari al 73%). I lavoratori padri interessati alle convalide sono stati 13.947 (a fronte dei 13.488 del 2018), in percentuale (27% del totale) quindi anch’essa invariata rispetto al 2018. Sotto il profilo dell’età delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, ha trovato conferma la maggiore concentrazione dei provvedimenti - in misura del 75% del totale - nelle fasce di età “da maggiore di 34 fino a 44 anni” (20.427, a fronte dei 20.102 del 2018) e “da maggiore di 29 fino a 34 anni” (17.952 a fronte dei 16.495 del 2018), per un totale complessivo di 38.379 (a fronte dei 36.597 del 2018). Come per gli anni precedenti, le convalide hanno per la maggior parte - il 60% circa del totale – interessato lavoratrici e lavoratori con un solo figlio o in attesa del primo. Significativa si è comunque confermata anche la percentuale - oltre il 33% del totale – di lavoratrici e lavoratori con 2 figli. Fra le motivazioni delle dimissioni/risoluzioni consensuali addotte da lavoratrici e lavoratori (in sede di colloquio con il personale addetto al rilascio del provvedimento di convalida, volto a accertare la genuinità del consenso) la più ricorrente è rimasta la difficoltà di conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole, registrata in 20.730 casi (20.212 nel 2018), in percentuale pari a circa il 35% del totale, sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente (36%). Tale motivazione si è sostanziata, in particolare, in: assenza di parenti di supporto in 15.505 casi (15.385 nel 2018), pari a circa il 27% del totale, percentuale coincidente con quella dell’anno precedente; elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato (es. asilo nido o baby sitter) in 4.260 casi (3.907 nel 2018) pari a circa il 7% del totale, dato corrispondente a quello del 2018; mancato accoglimento al nido in 965 casi (920 nel 2018), pari a circa il 2% del totale, percentuale identica a quella rilevata nel 2018.