Boom delle esportazioni agroalimentari italiane Stampa
Lunedì 09 Marzo 2009 00:00

Active ImageNegli ultimi 2 anni le esportazioni italiane in tutto il mondo nel settore agroalimentare hanno segnato un +8% rispetto al 2006, e un fatturato che si aggira intorno ai 18 miliardi di Euro (fonte: elaborazioni ICE su dati Istat). Lo confermano i dati di una ricerca condotta da www.esperya.com, la bottega gastronomica on line con ampio assortimento di cibi e bevande di alta qualità, che ha confrontato i dati ufficiali (Fonte ISTAT, ICE, NIELSEN) con quelli del proprio data base in merito alle abitudini dei consumatori nella spesa on-line.L’acquisto su web, poco usato in Italia, è molto diffuso all’estero.

L’acquisto su web, poco usato in Italia, è molto diffuso all’estero. Tra coloro che utilizzano internet per fare acquisti, la percentuale più alta di chi effettua spese on line è stata rilevata in Corea del Sud (99%). Seguono Gran Bretagna, Germania e Giappone con il 97%. Negli Usa, invece, tra coloro che utilizzano internet la percentuale di chi ha fatto acquisti on line è del 94%. Solo al diciottesimo posto l’Italia (89%) (fonte: Nielsen).Nonostante la media europea dell’acquisto on line sia ancora lontana, l’Italia sta compiendo grandi passi avanti. Il comparto agroalimentare su web nel nostro Paese si attesta nell’ultimo biennio a 190.716.000 euro con una crescita rispetto all’anno precedente del 15% (mercato nel 2006: 165.840.000 euro).

La crescita è da imputarsi quasi totalmente all’aumento del valore dello scontrino medio, passato da 117 a 135 euro (fonte: Nielsen).“Questo incremento, nonostante sia decisamente sotto la media europea– afferma Ercole Gattiglia Amministratore Delegato di Esperyava letto positivamente alla luce di una situazione di stallo che ha caratterizzato il mercato per due anni consecutivi. Noi guardiamo al mercato internazionale con grande interesse e concentrazione – continua Petretti, che forte dei risultati ottenuti dall’export italiano e di quelli raggiunti in proprio online, orienta le sue prossime strategie verso l’estero – abbiamo la possibilità di sviluppare nuove prospettive di investimento e partnership per la distribuzione e lo sviluppo commerciale fuori dall’Italia e lo stiamo facendo”. Esperya stesso ha riscontrato i primi segni di un cambiamento nel mercato. Nell’ultimo anno, infatti, ha incrementato del 6% il giro d’affari con l’estero registrando un fatturato proveniente dall’export pari al 22% del totale, contro il 16% del 2006.Nell’Europa dei 27 le esportazioni nel settore agroalimentare, sono aumentate dell’8,90%. I paesi più importanti dell’export italiano sono la Germania, con un volume di affari pari a 4.359.347.000 € (+8,32%), la Francia con 2.498.848.000 € (+5,37%), gli Stati Uniti con 2.106.805.000 € (-0,51%), il Regno Unito con 2.035.467.000 € (+10,24%). (fonte: elaborazioni ICE su dati Istat). Un trend in linea con i dati relativi all’export di Esperya: l’Inghilterra in testa (19%), seguita dalla Francia (15%) e dalla Germania (12%); i paesi serviti nell’ultimo anno sono stati 37. Nella classifica dei prodotti più esportati ci sono quelli lattiero-caseari (+15,9%), i prodotti dell’agricoltura (+14,33%), i preparati e conserve di frutta (+13,6%) e ortaggi (+12,1%), carni e prodotti a base di carne (+7,84%). Male invece il settore degli oli (-13,32%) e quello dell’itticoltura (-0,18%). (fonte: elaborazioni ICE su dati Istat) Secondo i dati di Esperya.com, le eccellenze del Made in Italy gastronomico più richieste sono: dall’Inghilterra, mozzarella, parmigiano, pasta fresca; dalla Francia, mozzarella, pasta, salumi, olio Extravergine d’oliva; dalla Germania, pasta, conserve di pomodoro, dolci. A fare da traino all’export, ci pensa quindi il mercato della vendita online.

Le aziende più attive nella vendita su web riscontrano i risultati migliori. “Storicamente le vendite a distanza si sono affermate molto più nei mercati esteri che in Italia – conclude Ercole Gattiglia – Non stupisce, pertanto, lo sviluppo più rapido dell’e-commerce in paesi come il Regno Unito e la Germania. Se si considera però l’appealing del Made in Italy all’estero, soprattutto per il prodotto food, è facile comprendere che siamo di fronte a una grande opportunità che il sistema Italia non deve lasciarsi sfuggire”.

www.esperya.com è la più frequentata “bottega” europea di gastronomia ed enoteca on line, un portale attraverso cui gli “internauti” buongustai possono scovare ogni specialità tipica dell’eccellenza culinaria e vivere l’esperienza di un’appagante degustazione della tradizione regionale italiana. Fondata nel 1998 a Porto Recanati, Esperya si rivela fin dall’inizio una delle prime dot com italiane di successo, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di gastronomia ed anticipando i tempi del boom dell’e-commerce. Nel 1999 viene acquisita da Kataweb, del Gruppo L’Espresso; dal 2001 appartiene al Gruppo Sogegross che la trasferisce presso la propria piattaforma logistica di Genova.

Per Informazioni:
Ufficio stampa Klaus Davi & Co. – Tel. 02 860542
Massimo Romano Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Carlo Panzella Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.