In calo l’interscambio tra Svizzera e Germania Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 20 Aprile 2009 00:00
Nel corso del 2008 i tedeschi residenti in Svizzera sono aumentati di 31.000 unità raggiungendo quota 233.000, con un tasso di crescita del 15,6 per cento. L’interscambio tra la Svizzera e la Germania sta subendo le conseguenze della crisi: nei primi due mesi del 2009 ha segnato un calo del 19,6% rispetto al periodo corrispondente del 2008. La contrazione riguarda tutti i tipi di merci.   Secondo il presidente della Camera di commercio Germania-Svizzera Eric Sarasin solo nella ipotesi più favorevole nel 2009 gli scambi commerciali dovrebbero diminuire su base annua meno del 10%.Il 2008 si è tuttavia rivelato un anno da record. La Svizzera ha fornito al Paese confinante merci per 41,8 miliardi di franchi, in aumento dell’1,6% rispetto al 2007. La Germania ha consegnato alla Svizzera beni per 64,9 miliardi di franchi, pari a una crescita del 4,3%. La Germania è rimasta di gran lunga il maggiore partner commerciale della Confederazione, con una quota del 20,3% dell’export, seguita dagli Stati Uniti (9,4%). Quanto alle importazioni, il 34,9% di quelle elvetiche sono di origine tedesca. Seguono quelle italiane con l’11,6%.«Le diatribe politiche giungono in un momento inopportuno», ha d’altro canto rilevato Sarasin riferendosi ai diverbi fra i due Paesi delle ultime settimane sul segreto bancario. Sul lungo periodo non è escluso che ciò possa pesare sulle relazioni economiche dato che l’intera atmosfera tra i due stati è offuscata. Per altri contenziosi tra Svizzera e Germania come l’avvicinamento all’areoporto di Zurigo-Kloten e l’autorizzazione in Germania di società svizzere di servizi finanziari, vanno trovate rapide soluzioni, ha aggiunto il presidente della Camera di commercio. Una legge tedesca sulla lotta all’evasione fiscale rappresenterebbe un ulteriore peso per le relazioni bilaterali, ha proseguito Sarasin. La Camera di commercio accoglie quindi con favore il riconoscimento e l’attuazione da parte della Svizzera delle direttive dell’OCSE sullo scambio di informazioni di clienti bancari.