Il vino abruzzese conquista i mercati esteri Stampa
Scritto da redazione   
Martedì 26 Aprile 2016 00:00

L'export regionale di vino dell'Abruzzo nel 2015 ha raggiunto il tetto di 138milioni di euro: piu' del doppio rispetto a dieci anni fa quando il valore delle esportazioni abruzzese era inferiore ai 61 milioni di euro. E' l'elaborazioni di Coldiretti Abruzzo dei dati Istat relativi al 2015 e senz'altro incoraggiante per una regione che punta forte sul vino e che vede nel Montepulciano il suo punto di forza. Germania, Francia, Regno Unito, Usa e Canada sono le mete che fanno registrare maggiori numeri, ma negli ultimi mesi anche i nuovi mercati orientali stanno cominciando ad apprezzare il vino abruzzese, in particolare il Montepulciano. In Abruzzo il vino e' il principale comparto agricolo regionale con oltre 32mila ettari di vigneto specializzato (di cui 3.559 ettari a biologico) localizzati prevalentemente in collina, una produzione media di uva vinificabile attestata intorno ai 5 milioni di quintali all'anno a cui corrisponde un quantitativo medio di vino intorno ai 3,5 milioni di ettolitri (70% dei quali rossi, il restante 30% bianchi) per un totale di diciottomila aziende interessate sempre a piu' alta specializzazione. "Il caso del metanolo rappresenta un esempio per tutto il sistema produttivo italiano della necessita' di passare da un'economia basata sulla quantita' ad un'economia che punta invece su qualita' e valore" dice il Direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici -

Dobbiamo fare tesoro di quanto e' avvenuto trenta anni fa e della Rinascita che ne e' derivata, continuando a mettere in pratica un approccio sempre piu' attento nei confronti di qualita', specificita' e distintivita' del prodotto vino, caratteristiche che hanno portato il vino abruzzese, con particolare riferimento al Montepulciano, ad essere apprezzato in tutto il mondo".

Nel mondo una bottiglia di vino esportata su cinque e' fatta in Italia, paese che e' anche il maggior esportatore mondiale di vino. Il 66% delle bottiglie di vino esportate dall'Italia sono Dog/Doc o Igt. In termini di fatturato il primo mercato del vino Made in Italy con il valore record delle esportazioni di 1,3 miliardi di euro sono diventati gli Stati Uniti che hanno sorpassato la Germania che rimane sotto il miliardo davanti al Regno Unito con oltre 700 milioni di Euro. Ma negli ultimi anni si sono aperti nuovi mercati prima inesistenti come quello della Cina dove le esportazioni di vino hanno superato gli 80 milioni di euro nel 2015. Nel 2015 rispetto all'anno precedente le vendite hanno avuto un incremento in valore di oltre 13% negli Usa, mentre nel Regno Unito l'export cresce dell'11% e la Germania rimane sostanzialmente stabile. In Oriente le esportazioni sono cresciute sia in Giappone sia in Cina rispettivamente in valore del 2% e del 18%.