giu' speranza vita con addio a dieta mediterranea Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 07 Maggio 2016 00:00

La crisi ha tagliato i consumi alimentari ma ha anche profondamente modificato le abitudini degli italiani che sono stati costretti a dire addio ai prodotti base della dieta mediterranea dall'olio al vino, dall'ortofrutta alla pasta fino al pane, sceso al minimo storico all'unita' d'Italia, con pericolosi effetti per la salute. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, diffusa in occasione del rapporto Osservasalute, che prende in esame la spending review degli italiani nel carrello della spesa a partire dal 2008 con l'inizio della crisi. Il crollo piu' pesante si e' avuto per l'olio di oliva, riconosciuto unanimemente come elisir di lunga vita, con acquisti in calo del 25 per cento e consumi a persona scesi a 9,6 chili all' anno, dietro la Spagna 10,4 chili e la Grecia che con 16,3 chili domina la classifica. Anche per il vino - prosegue la Coldiretti - si e' avuto un forte contenimento con una riduzione nello stesso periodo del 19 per cento nei consumi che adesso si aggirano complessivamente attorno ai 20,5 milioni di ettolitri, tanto che l'Italia e' stata raggiunta sul podio dei principali paesi consumatori mondiali di vino dalla Germania. Molto preoccupante e' la situazione per la frutta e verdura fresca poiché, per effetto di un calo del 7 per cento i consumi per persona, - rileva la Coldiretti - si sono fermati a poco piu' di 130 chili all'anno che equivalgono a non piu' di 360 grammi al giorno rispetto ai 400 grammi consigliati dall'organizzazione mondiale della Sanita'. Ma soprattutto - precisa la Coldiretti - si e' ancora molto distanti da un'altra delle importanti raccomandazioni sugli stili alimentari, che riguarda il numero di porzioni di frutta e verdura assunte ogni giorno: in Italia solo il 18 per cento della popolazione di eta' superiore a 3 anni consuma quotidianamente almeno 4 porzioni di frutta e verdura.