Intervista con Margherita Siboni Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Sabato 25 Luglio 2009 00:00

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Margherita Siboni, ( foto a sinistra), ha sfilato a Moda sotto le Stelle, manifestazione, organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Svizzera, presentando una collezione di borse, davvero originali e curiose, per conoscere la giovane stilista potete leggere la nostra intervista :

1. Qual è il percorso personale che l'ha portata fino alla sua prima collezione?
 
 La mia prima collezione, ossia “Fantasie Rococò”, è costituita da nove borse ispirate alla moda femminile del XVIII secolo. Già nel periodo in cui studiavo questo secolo all’Accademia di Costume e Moda di Roma era nato il desiderio di realizzare una serie di accessori ispirata alla frivolezza che caratterizzava i costumi settecenteschi. g_IMG_8479.jpg Il punto di partenza è poi stato il ritratto di Madame de Pompadour dipinto da François Boucher nel 1759. Sull’abito della dama è ben visibile la pettorina, o “pièce d’estomac”, con la tipica scala di fiocchi disposti in ordine di grandezza, che ho ripreso per decorare la prima borsa. Da qui mi sono poi divertita a studiare le diverse lavorazioni che venivano utilizzate all’epoca per arricchire queste pettorine e a inventarne di nuove.


2. Da che cosa prende ispirazione?
Sono sempre stata appassionata di storia del costume; spesso è proprio dal passato che attingo gli spunti per le mie creazioni. Ogni periodo storico ha il suo sapore e mi piace l’idea di trasmettere quest’ultimo in abiti portabili ai giorni nostri.

3. A Moda sotto le Stelle, ha presentato davvero una collezione di borse particolare...da che cosa è nata l'idea di creare un accessorio cosi ricercato?
L’idea di partire proprio dal quadro di Boucher l’ho definitivamente seguita nel momento in cui mi sono trovata tra le mani un taglio di stoffa che assomigliava incredibilmente a quello utilizzato per realizzare l’abito della favorita di Luigi XV. L’ho interpretato come un segno e da lì è iniziato tutto. Trovavo inoltre interessante il fatto che una donna dei nostri giorni potesse con un solo gesto, ossia quello di prendere la borsa, portare con sé un po’ della magia del Settecento.

4. A quale clientela indirizza i suoi lavori?
In generale mi rivolgo a tutte le donne che amano l’esclusività, la raffinatezza e che apprezzano l’idea di indossare una creazione personalizzata, accurata nel dettaglio e frutto di una grande passione. Le borse di questa collezione in particolare sono indirizzate a chi è affascinato dall’antico. Sono tutti pezzi unici ed eseguiti a mano da me personalmente. La forma comoda e capiente riprende al contempo la praticità di cui la donna di oggi necessita anche in occasioni molto speciali.

5. Con quale stilista le piacerebbe collaborare?
Mi piace molto Galliano, dovendo scegliere mi piacerebbe lavorare proprio con lui.

6. A che cosa sta lavorando ora?
Per la nuova collezione sto facendo un salto di 400 anni rispetto a “Fantasie Rococò”, non verso i giorni  nostri, ma per un tuffo nell’affascinante medioevo…e non dico di più!

7. Sogni per il futuro?
Il mo grande sogno è sempre stato quello di avere un mio atelier; sto lavorando in questa direzione e a quanto pare la realizzazione di questo sogno non è poi così lontana!

8. A lei come piace vestire? c'è un capo al quale non rinuncerebbe mai? E tra i tanti stilisti c'è né uno che le piace in particolare?
In generale mi piace vestire in modo pratico, ma sempre con un particolare personalizzato. Non rinuncerei mai a una bella collana, che dà sempre un tocco in più.Credo che ci sia tanto da imparare da ogni grande stilista, ognuno ha il suo particolare genio, diverso da quello degli altri e dal quale si può essere arricchiti. 

9. Ci racconta la sua collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Svizzera?
 
La collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Svizzera è nata più o meno un anno fa. Trovo molto interessante la possibilità che dà ai giovani stilisti di poter presentare le proprie collezioni in passerella, occasione più unica che rara, soprattutto alle nostre latitudini.

10. Dove possiamo trovare le sue creazioni?
Sul sito www.siboni.ch è già visibile una parte dei lavori che ho fatto ed è possibile contattarmi personalmente. Per ora l’atelier si trova ancora a casa mia, ma probabilmente già a partire dall’autunno ne aprirò uno a Lugano.