Mussolini, Churchill e cartoline, documentario di Villi Hermann, Imagofilm Lugano Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 03 Agosto 2009 00:00
Schiefer_rifugiati1943.jpgLunedì 3 agosto su RSI la 2, ore 21.55.Mussolini, Churchill e cartoline, il mio film sul fotografo Christian Schiefer di Lugano, mostra un’altra Svizzera, diversa da quella diffusa dai reality show della Televisione Svizzera tedesca SF. Christian Schiefer è un testimone fotografico della fine della seconda guerra mondiale e, in particolare, della situazione createsi lungo la frontiera italo-svizzera dal 1943-1945.

 

Di gran valore sono le fotografie scattate da Christian Schiefer durante la seconda guerra mondiale nel Mendrisiotto e a Milano: i numerosi ritratti dei rifugiati ebrei, la resa della Wehrmacht a Ponte Chiasso nell'aprile 1945 e le drammatiche immagini dei corpi di Mussolini e di Claretta Petacci appesi in Piazzale Loreto a Milano. Le fotografie di Christian Schiefer sono una vera lezione di storia; ne testimoniano l'editorialista del Corriere della Sera Gaetano Afeltra, l'ultimo apprendista di Schiefer Ares Pedroli di Mendrisio, Enrica Collotti Pischel di Milano e il rifugiato Paolo Ravenna di Ferrara.  

Il critico televisivo Aldo Grasso del Corriere della Sera scriveva nel 2004 dopo la prima diffusione del film: “…Schiefer ha raccontato il Ticino, con le sue luci e le sue ombre, i suoi eroi sortivi, le sue cerimonie festive, la vita di “frontiera”. Ma ha anche raccontato l’Italia dell’immediato dopoguerra, soprattutto con il trionfale ritorno di Arturo Toscanini alla Scala. Il momento più vivo del film, però, è l’appassionante ricostruzione di Gaetano Afeltra. Che si lascia trascinare dall’onda del ricordo, che ricostruisce quei momenti con una vivezza straordinaria (la paura che attanaglia lui e Dino Buzzati quando devono precipitarsi a piazzale Loreto per il riconoscimento del cadavere del Duce), che sembra seguire uno spartito musicale quando rievoca il ritorno di Toscanini alla Scala. Con il suo racconto, Afeltra “muove” le immagini di Schiefer, restituisce loro il “fiato” del tempo, riesce a renderle vive e ancora contemporanee. Un bell’incontro quello fra il fotografo e il cronista: due grandi vecchi uniti in una grande testimonianza.” 

Il commento, del poeta Alberto Nessi, è letto da Giuseppe Cederna, La colonna sonora è nata da una collaborazione unica tra il percussionista bellinzonese Ivano Torre e il violinista appenzellese Paul Giger.  

www.imagofilm.ch

   Un altro ritratto cinematografico di Villi Hermann su un fotografo svizzero sarà proiettato durante il Festival del film di Locarno. From Somewhere to Nowhere, in viaggio in Cina con il fotografo Andreas Seibert.Giovedì 6 agosto 11.00 La Sala a LocarnoVenerdì 7 agosto 22.00 Rialto 1 a Locarno