Addio a Limiti Stampa
Scritto da Carla Franceschetti   
Venerdì 30 Giugno 2017 08:40

Paroliere, conduttore, produttore: un signore della televisione italiana. Paolo Limiti dopo un anno di lotta contro il cancro, è scomparso martedì 27 giugno a Milano all’età di 77 anni. A piangerlo è il mondo della tv e dello spettacolo, un mondo dove era entrato giovanissimo (a soli 20 anni, nel 1959 inventò e organizzò la prima edizione dello Zecchino d’Oro, dal quale si distaccò 2 anni più tardi) e che negli anni ha saputo raccontare con garbo ed eleganza con programmi come “Ci vediamo in tv” nato negli anni ‘90. “Con Limiti – ricorda, infatti, anche la Rai - nasce uno stile di conduzione inedita, dedicata al racconto storico di canzoni, cantanti, divi e dive del grande e piccolo schermo, una Tv della memoria fino allora inedita in Italia”. “Non dimenticherò mai la sua grande passione, lavorava 24 ore al giorno anche in questi ultimi tempi nonostante non fosse in ottime condizioni. Resterà nella storia della nostra musica: se ne va un Signore della Tv italiana” le parole di Pippo Baudo a Radio Monte Carlo. “Ho conosciuto Paolo Limiti in un momento determinante della sua carriera: eravamo sul treno che ci portava al mio primo Sanremo dove lui partecipava con una delle più belle canzoni della storia di Sanremo, ‘La Voce del Silenzio’ cantata da Dionne Warwick e Tony del Monaco, una canzone bellissima. Si avvicinò a me – ha raccontato Baudo - dicendo che era l’autore dei versi e da allora è nata una profonda amicizia lui veniva a trovarmi nei suoi spettacoli e io andavo ai suoi”. Per Baudo Limiti era “un conoscitore attento della storia della musica italiana, aveva un repertorio in testa enorme: conosceva tutto e dispensava queste sue conoscenze con generosità in ogni trasmissione di radio e tv”. “Purtroppo – ha continuato il conduttore - ci stanno lasciando gli uomini che hanno fatto la tv, è la legge del tempo che scorre inesorabile, nel caso di Paolo, ci lascia un uomo che ha fatto la storia della musica e del costume italiano, un Signore della Tv”. Insieme a Baudo anche tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo hanno ricordato Paolo Limiti. Come Simona Ventura che su Facebook ha scritto: “Ciao grande Paolo! Mi mancheranno le tue risate e la tua grande conoscenza”. Sempre dalle pagine Facebook è arrivato il saluto di Barabara D’Urso che ha ricordato Limiti come “una delle persone più squisite, generose, eleganti e positive del mondo dello spettacolo. Ha lottato in silenzio e in silenzio se n'è andato, da vero signore quale è sempre stato. Ciao Paolo, ci mancherai”. E poi Cristiano Malgioglio che su Twitter ha sottolineato: “Ci lascia Paolo Limiti, un autore straordinario e delicato e di grande cultura. Tanto dolore per la sua scomparsa”. “Un grande uomo e artista. Grazie di tutto”, il messaggio, invece, di Mina. E non poteva non ricordarlo, la sua ex compagna, Justine Mattera (sono stati sposati dal 2000 al 2002) che su Instagram ha scritto: “A te che mi hai creato una carriera. Che hai creduto in me. Che mi hai amato. Love you”. Chi dice Paolo Limiti dice infatti anche un grande e talent scout. “Grazie per avermi scelta fra tante e di avermi dato la possibilità di lavorare..... Ti porterò sempre nel cuore” è infatti il messaggio lanciato da Facebook da Angela Melillo, showgirl, attrice e ballerina che definisce Limiti “ uno dei pilastri più importanti della televisione italiana”. Anche il Maestro Diego Basso, direttore d’orchestra trevigiano, raggiunto dalla notizia della morte del celebre conduttore televisivo, mentre si trovava a Varsavia, dove lunedì sera ha diretto l’orchestra per il trio de Il Volo, con il quale sta portando in Europa il tour “Notte magica” ha voluto ricordare Limiti: per lui è la perdita di un grande professionista, di un amico, ma soprattutto della persona grazie alla quale oggi fa il proprio lavoro. “Era un inguaribile entusiasta – lo ricorda Basso con affetto - ma con i piedi per terra e una grande capacità di intravvedere il talento: è grazie a lui se oggi faccio questo mestiere con risultati importanti. Ricordo che, dopo averlo affiancato inizialmente dirigendo il Coro Stella Alpina, verso la metà degli anni ‘90, mi chiese se mi sarebbe piaciuto lavorare in tv: in quell’occasione aveva voluto sapere tutto di me, conoscere la mia vita, che all’epoca era ancora divisa tra il lavoro di ragioniere e la passione per la direzione d’orchestra. ‘Non lasciare la tua vita, ma prova ad inseguire il tuo sogno, senza mollare’, mi aveva incitato. Passò un po’ di tempo e dopo le prove dello show I 100 anni della Fiat mi si avvicinò: ‘E’ ora che tu prenda la valigia e venga con me’, mi disse” Era il 1997 e da allora per cinque intensi anni, il Maestro Diego Basso affiancò Paolo Limiti in oltre 1.000 dirette quotidiane su Rai 1 e Rai 2 ma anche in show come Ci Vediamo in Tv, Alle Due su Raiuno, Paolo Limiti Show, Domenica In, La Grande Notte, a cui si aggiungono 15 prime serate in diretta su Rai 1, in veste di direttore, autore ed arrangiatore di ensemble vocali. Per lui fu il grande lancio televisivo e l’inizio di una carriera ai massimi livelli.L’ultima telefonata a Limiti, con il quale Basso è sempre rimasto in contatto, risale a un mese e mezzo fa: “Non mi aveva detto che stava male, mi aveva dimostrato l’energia e lo spirito di sempre. Però si era raccomandato: ‘Fatti sentire presto’, e oggi – conclude Basso - ripenso a quest’ultima sua frase, che forse nascondeva la consapevolezza del poco tempo che gli rimaneva”.