CICLISMO: FROOME POSITIVO, LUI DA’ LA COLPA ALL’ASMA Stampa
Scritto da Alessandro Belli   
Venerdì 15 Dicembre 2017 07:49

Chris Froome positivo all’antidoping durante la Vuelta a Espana dello scorso settembre. La notizia è stata ufficializzata stamattina dall’Uci, l’Unione ciclistica internazionale, che conferma che al campione britannico è stato riscontrato un valore in eccesso di 1000 ng/ml (praticamente il doppio del consentito) in occasione di un prelievo effettuato lo scorso 7 settembre, nel corso della corsa a tappe spagnola. Già effettuate anche le controanalisi, che hanno confermato il risultato. Il team Sky, nel quale milita Froome, ha spiegato che “durante la settimana finale della Vuelta, Chris ha sofferto di un attacco d’asma, e sotto la prescrizione del nostro dottore ha usato una dose maggiorata di salbutamolo, ma sempre nei limiti permessi. Come leader della corsa, Froome è stato sottoposto a controllo antidoping tutti i giorni in quel periodo e ha dichiarato l’uso di medicinali. La notifica giuntaci da parte dell’Uci non significa affatto che sia stata infranta qualche norma antidoping, si tratta solamente di una richiesta di spiegazioni per determinare i motivi dell’elevata concentrazione di salbutamolo. In una situazione normale si sarebbe dovuto trattare di una comunicazione informale, ma visto che la questione è finita sotto i riflettori dei media, ci teniamo a fare chiarezza”. Lo stesso Froome ha spiegato che “è risaputo che soffro di asma e conosco benissimo le regole. Uso un inalatore per tenere a bada i sintomi, ma sempre nei limiti consentiti. Durante la Vuelta l’asma è peggiorata e ho seguito le istruzioni del mio medico".