MONDIALI DI PARACICLISMO Stampa
Scritto da Alessandro Belli   
Mercoledì 17 Gennaio 2018 00:00

 Dal 2 al 5 agosto prossimi Maniago, in provincia di Pordenone, ospiterà i Mondiali di paraciclismo su strada. La manifestazione è stata presentata il 15 gennaio ufficialmente a Roma, a Palazzo Chigi, dal ministro dello Sport Luca Lotti e dal presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, insieme con il presidente di Federciclismo Renato De Rocco, il segretario nazionale del Coni Roberto Fabbricini, il ct della nazionale di paraciclismo Mario Valentini e il presidente dell’Asd Giubileo Disabili Mauro Valentini. “In questo anno in cui ho avuto la fortuna di fare il ministro dello Sport, una parte del lavoro del mio ministero è stato impostato insieme al movimento paralimpico – ha dichiarato Lotti - Ho conosciuto questa grande famiglia a Rio, quando ero sottosegretario. In Brasile, gli atleti mi hanno raccontato il mondo del paraciclismo, e non solo. Da quel momento sono nati dei progetti che si sono trasformati in realtà in questo anno”. Il ministro ha poi citato un passaggio di uno dei libri di Alex Zanardi (“presente” con un videomessaggio, per una concomitanza di eventi già prefissati) per spiegare gli obiettivi del Mondiale, che vedrà coinvolte circa 45 nazionali e 300 atleti: “Alex dice che ‘la verità è che il mondo è pieno di persone meravigliose capaci di ispirare gli altri’.

Questa è la sensazione che mi avevano lasciato gli atleti a Rio. Ed esattamente come dice Alex, con il Mondiale noi possiamo dimostrare che il nostro Paese può ospitare eventi di questo tipo. A me non interessa sapere di che colore sia il Comune di Maniago che lo ospiterà, perché oggi possiamo far vedere di poter organizzare un grande evento mondiale e dimostrare che l’Italia sa vincere. Non è solo un’occasione sportiva, perché abbiamo la chance di far vedere le bellezze del nostro territorio e le nostre proposte enogastronomiche”. Il ministro Lotti ha poi sottolineato l’importanza dell’avviamento allo sport paralimpico e la disponibilità del governo in questo senso: “Avevamo promesso che non avremmo lasciato indietro nessuno nel mondo dello sport, e anche grazie a manifestazioni come questa possiamo farlo. I grandi atleti possono aiutare i nuovi atleti ispirandoli. Noi, invece, abbiamo previsto nella finanziaria, all’interno del pacchetto dello sport, un budget di 5 milioni di euro da dividere per i prossimi di due anni per consentire l’acquisto di ausili per praticare sport”. “Non è un modo per elargire risorse o concedere bonus – ha proseguito Lotti - ma per aiutare a fare sport. Perché dietro lo sport ci può essere ripartenza, ci può essere una nuova vita. E il governo e al fianco di chi vuole ripartire”. Il presidente del Cip, Luca Pancalli, ha ringraziato tutti i presenti, anche quelli che non erano al tavolo delle autorità, cioè Luca Mazzone e Paolo Cecchetto, medagliati a Rio 2016: “Luca e Paolo fanno parte della grande famiglia paralimpica, che il ministro Lotti ha imparato a conoscere quest’anno. Il ministro si è meritato sul campo l’ingresso in questa grande famiglia, che ruota tutta intorno agli atleti, sia i grandi campioni sia di quelli che potrebbero esserlo un giorno, seguendo anche l’esempio proprio dei migliori”. Pancalli ha quindi concluso sottolineando il lavoro sinergico dei due comitati sportivi italiani: “Il Coni e il Cip sono due facce della stessa medaglia – ha concluso Panacalli - Il mondo paralimpico si è conquistato con fatica negli anni, con lavoro umile e serio, quello spazio di identità che oggi sta avendo grande riconoscimento. Questo è stato possibile anche grazie a chi non ha un trascorso sportivo dal mondo paralimpico ma ha deciso di sposarne la causa con disponibilità e passione”.