RUGBY: L’ITALIA SI SVEGLIA TROPPO TARDI, CON IL GALLES E’ UN ALTRO KO Stampa
Scritto da Alessandro Belli   
Giovedì 15 Marzo 2018 00:00

Al Principality Stadium di Cardiff il Galles batte l’Italia 38-14 nella quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018. Avvio subito in salita per l’Italia che dopo sei minuti è già costretta a rincorrere due mete segnate dalla linea veloce dei padroni di casa. La reazione italiana arriva quattro minuti più tardi con la meta dell’estremo Matteo Minozzi che trasformata da Allan riporta gli Azzurri a distanza di break. Sul finire di tempo è il Galles a portarsi ancora avanti dalla piazzola con il piede di Anscombe, che sposta il punteggio sul momentaneo 17-7 con cui le squadre vanno a riposo. Ad inizio ripresa sono ancora i Dragoni a marcare, questa volta con Hill che va oltre la difesa azzurra.

L’Italrugby a cavallo dei due tempi non riesce successivamente a sfruttare una doppia superiorità numerica per due cartellini gialli inflitti contro i Dragoni nonostante le occasioni avute. La squadra di Warren Gatland successivamente continua a spingere segnando altre due mete nella ripresa, chiudendo il match e guadagnando anche il punto di bonus offensivo. Non basta la meta finale azzurra segnata da Mattia Bellini e trasformata da Carlo Canna per riportare gli Azzurri di Conor O’Shea sotto nel punteggio, dopo un secondo tempo in cui il Galles è riuscito a portare definitivamente a casa la partita. “La Nazionale è la parte del movimento che combatte in prima linea, in trincea. Abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano nelle nostre mani e lotteremo con tutte le nostre forze per il bene del movimento.

L’Italia è un grande Paese di rugby, ha grande tradizione e ha meritato di essere qui. E per imparare a essere competitiva a questo livello, l’unica opportunità è giocarci settimana dopo settimana. I nostri giovani lo stanno facendo: penso a Violi, Minozzi, Bellini, Negri, ai giocatori che potranno essere tra quattro, cinque anni. Ma anche alla volontà e alla necessità di vincere oggi. Lavoriamo per questo e continueremo a farlo: siamo sulla strada giusta e raggiungeremo i nostri obiettivi”: Conor O’Shea, dopo il 38-14 di Cardiff, risponde con serenità a chi gli chiede le ragioni della sconfitta di Cardiff e, più in generale, della lunga serie negativa della Nazionale nel Torneo. “Abbiamo regalato i primi cinque minuti al Galles – dice il CT della Nazionale - ma la nostra prestazione e l’attitudine del primo tempo sono state buone. Il problema non è di atteggiamento, ma come contro la Francia dobbiamo segnare punti quando ne abbiamo la possibilità e a questo livello esecuzione e precisione non sono ancor adeguate”.