VIALLI E MANCINI: I GEMELLI DEL GOL DI NUOVO INSIEME? LA FIGC INSISTE Stampa
Scritto da Nicola Nassi   
Giovedì 14 Marzo 2019 00:00

Gianluca Vialli e Roberto Mancini hanno scritto una delle pagine più belle e appassionanti nella storia del calcio italiano, quella legata agli anni vissuti insieme nella Sampdoria di Mantovani e Boskov che vinse lo scudetto nel 1991 e sfiorò a Wembley la vittoria della Coppa dei Campioni, persa in finale contro il Barcellona l’anno successivo. La coppia dei gemelli doriani del gol si è ricomposta il 25 febbraio sul palco della Sala Buzzati, nella sede del Corriere della Sera, per la consegna a Vialli del premio internazionale “Il bello del calcio”, istituito nel 2006 dalla Gazzetta dello Sport in ricordo di Giacinto Facchetti e giunto alla sua tredicesima edizione. Gianluca Vialli e il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini uno al fianco dell’altro, come ai vecchi tempi, tra sorrisi, ricordi e battute che hanno movimentato una giornata importante. Una coppia che il presidente federale Gabriele Gravina vorrebbe ricomporre anche in azzurro, come dimostra l’offerta di ricoprire il ruolo di capo delegazione della Nazionale fatta nelle scorse settimane a Vialli. Un ruolo al quale l’ex calciatore ha ribadito di pensare seriamente: “Può essere una prospettiva, ringrazio il presidente Gravina per questa offerta della quale sono molto orgoglioso. E’ un ruolo prestigioso che va fatto con responsabilità. Ho chiesto del tempo per riflettere, ragionamenti che sto facendo con la famiglia. Certo sarebbe fantastico prendermi cura ancora una volta di Roberto”. Vialli e Mancini hanno scritto la storia del calcio nella Samp, quando gli stadi vivevano storie di incredibili campioni, il Milan di Van Basten e Gullit, il Napoli di Maradona, l’Inter di Matthaeus e Brehme, la Juve di Roberto Baggio. Loro due rappresentavano il talento e il genio, Mancini creava e Vialli trasformava le idee in gol. E di reti, insieme, ne hanno segnate tante. Mancini rende omaggio al talento e alla fermezza di un campione, ma soprattutto di un amico. Vialli - premiato per la sua innata voglia di combattere, l’umanità e il coraggio che ha dimostrato nella battaglia che sta portando avanti contro il cancro - ha ricevuto una stampa numerata dell’artista Riccardo Guasco e un premio in denaro, di 10mila euro, che sarà devoluto alla Fondazione “Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport onlus”. Complimentandosi con l’ex juventino per il premio appena ricevuto, il presidente della FIG Gabriele Gravina ha commentato con una battuta: “E’ un piacere che il premio sia andato a un quasi dirigente federale”.