MANCINI, MISSIONE EURO 2020: DOBBIAMO PARTIRE BENE Stampa
Scritto da Alessandro Belli   
Sabato 13 Aprile 2019 00:00

Continuare a giocare quel calcio propositivo e offensivo mostrato sinora e partire con il piede giusto nel cammino che porta a Euro 2020. È questo l’obiettivo di Roberto Mancini che, dopo la lunga pausa invernale e il breve stage dello scorso febbraio, ha riabbracciato a Coverciano la sua Nazionale in vista dei primi due impegni nelle qualificazioni con Finlandia e Liechtenstein, in programma rispettivamente sabato 23 marzo allo stadio ‘Friuli’ di Udine e martedì 26 marzo allo stadio ‘Tardini’ di Parma. “Da adesso le partite iniziano ad essere molto importanti – spiega il commissario tecnico - si sentirà un po’ più il peso di queste gare, ma sono fiducioso perché vedo che i ragazzi hanno tanto entusiasmo. Il primo match di solito è il più difficile e dobbiamo iniziare bene. Vorrei che la squadra mostrasse la stessa voglia di vincere delle gare precedenti, la stessa voglia di attaccare e la capacità di difendere quando c’è da difendere”. Per l’inizio dell’avventura europea Mancini ha deciso di chiamare 29 azzurri, un gruppo con tanti giovani ma che non chiude le porte ai giocatori più esperti. La dimostrazione è la presenza del trentaseienne Fabio Quagliarella, attuale capocannoniere della Serie A che può tornare a disputare in Nazionale una gara ufficiale a quasi dieci anni di distanza dall’ultima apparizione in maglia azzurra: “Rispetto a quattro-cinque mesi fa – sottolinea il Commissario tecnico azzurro – lo spunto più interessante del campionato è che stanno giocando di più i giovani che sono nell’orbita della Nazionale maggiore e dell’Under 21 e che di conseguenza sono tutti migliorati. Ho convocato qualche giocatore in più per poterlo valutare e perché non sapevo le condizioni di tutti i ragazzi. Ho anche lasciato qualcuno a casa con grande dispiacere”. A questo proposito il Ct spiega le mancate convocazioni di Balotelli e Belotti: “Mario non è ancora nelle condizioni ottimali per giocare in Nazionale. È cresciuto a livello fisico, ha una buona media realizzativa e può migliorare ancora: da lui ci aspettiamo tanto. Belotti è un ragazzo giovane, anche lui sta migliorando e può fare molto meglio: potrà tornare in Nazionale come tanti altri giocatori”. L’eliminazione del Paris Saint Germain dalla Champions League e il momento difficile che sta attraversando il Chelsea non sono invece imputabili a Verratti e Jorginho: “Stanno facendo bene, se giocassero ancora più partite insieme migliorerebbero ancora. Anche altri calciatori come Piccini e Grifo che giocano all’estero stanno andando molto bene”. Dopo aver annunciato il possibile esordio per Zaniolo (“va dato merito a Di Francesco di avergli dato enorme fiducia”) e detto che Kean non deve sentirsi a disagio davanti alla definizione di ‘nuovo Balotelli’ (“alla sua età Mario faceva molti gol e ha vinto tanto”), Mancini ringrazia Luigi Di Biagio “perché gli ho portato via diversi ragazzi. È vero che l’Under 21 deve giocare due amichevoli, ma lui deve preparare un Europeo in cui abbiamo una squadra per poter arrivare fino in fondo”.