IMPRESA FANTASTICA: L’AZZURRA WIERER NELLA STORIA DEL BIATHLON Stampa
Scritto da Alessadro Belli   
Martedì 26 Marzo 2019 00:00

 La sesta medaglia mondiale della carriera ha il colore più bello, l'oro. L’azzurra del biathlon, l’altoatesina Dorothea Wierer compie un autentico capolavoro nella gara che chiude la rassegna iridata di Oestersund di biathlon: arrivava da un'indisposizione che l'aveva costretta a rinunciare alla staffetta femminile, si presenta alla grande al via, trovando tre volte lo zero nei primi tre poligoni e arrivando al traguardo con le braccia alzate, conscia che chi è dietro non può più raggiungerla. Era dal 1997, con il trionfo di Wilfried Pallhuber nella gara sprint maschile, che l'Italia non portava a casa un titolo mondiale, mai nessuna donna ci era riuscita. Facile e scontato dire che Dorothea ha scritto una pagina di storia del biathlon e dello sport azzurro. Se poi allarghiamo il discorso alla Coppa del mondo, l'impresa è ancora più grande, perché l'altoatesina va in testa alla classifica di specialità, ma soprattutto raggiunge in classifica la compagna di squadra Lisa Vittozzi, a sua volta epica nella rimonta dopo i tre errori nella prima serie, passando dalla 28esima all'ottava posizione. "Sono felicissima di essere riuscita a vincere il mio primo titolo mondiale, anche perché di solito i grandi appuntamenti non sono il mio forte. Sono molto contenta di aver trovato tre zeri consecutivi visto che ho avuto molti problemi al tiro in questi Mondiali, peccato per i due errori all'ultimo poligono che mi hanno costretta a soffrire un po' di più nell'ultimo giro" ha commentato l’azzurra.