L'arte di correre scalzi Stampa
Scritto da Mauro Bardaglio   
Giovedì 10 Settembre 2020 07:49

abebe-bikilaQuaranta due chilometri e 195 metri   scalzo.L'impresa che Abebe Bikila compie a Roma alle olimpiadi del 10 settembre 1960 e' ricordata nella storia olimpica parquet particolare, la mancanza delle scarpe

Sembrava che tutto ciò fosse da collocare nell'Africa povera e senza scarpe. In verità Abebwe scarpe le aveva dimenticate in un chiostro nei pressi di Ciampino per il timore delle vesciche che avrebbero potuto procurargliSotro i suoi piedi per altro ha uno strato calloso che incuriosi anche i medici che visitarono prima della partenza.Si era sposato da pochi mesi e aveva promesso alla moglie che sarebbe tornato con la medaglia d'oro.
Aveva già corso due marato e con un buon tempo 2 ore 21 minuti e 23 secondi.
Sei minuti sopra il tecord del mondo del russo Poppv che partiva favorito .
La maratona non aveva ancora il dominio degli atleti di colore e viveva.nel mito di Emile Zatopek cecoslovacco ex operaio della fabbrica di scarpe Bata.
Per la prima volta la maratona olimpica non si corre nei pressi dello stadio dei giochi, ma nella città eterna si  parte dal campidoglio si percorre la via colombo,  il grande raccordo anulare, si percorre  l'Appia per ritornare nel centro città. 
Pensate i piedi di Abebw lle 5 del pomeriggio passare dai sampietrini all'asfalto dell'Eur , dall'autostrada del Gra ai basoli dell'Appia antica.
Si scrive sulla mano sinistra i numeri dei suoi più quotati avversari 69 Popov, 73 O'Gorman e 26 Rhadi.
Al 30 km si affianca al numero 185 e non rinasce rhadi che aveva cambiato maglia utilizzando il numero con cui aveva vinto i 10 mila metri.
Dopo la villa di Alberto Sordi Abebe  compie uno scatto  irresistibile e stacca tutti. 
Vince con un tempo straordinario 2 ore 15 minuti 16 secondi. Sette minuti sotto il record olimpico di Zatopek e un secondo sotto il record mondiale di Popov.
Bikila rivonce la maratona nella successiva olimpiade di Tokio. Questa volta ha le scarpe.Nel 1969 un incidente stradale nei pressi di Addis Abebal paralizza dalla vita in giù.Nel 1972 partecipa ai giochi paralimpici di Heidelberg tiro con l'arco.
Muore nel 1973 a 41 anni di emoraggia cerebrale .Domani a Roma sarà ricordato alle terme di Caracalla.