Vale farà dieci? Stampa
Scritto da Francesca Motta   
Mercoledì 07 Aprile 2010 00:00

g_IMG_7851.jpgRiuscirà Valentino Rossi a conquistare il decimo titolo mondiale di una carriera senza eguali? O Jorge Lorenzo è già pronto a raccogliere la sua eredità? Tornerà a sfrecciare la Ducati di Casey Stoner o sarà la Honda Repsol a portare verso la consacrazione tanto attesa il talento di Dani Pedrosa? E che ruolo avranno i nostri Melandri, Capirossi, Dovizioso e Simoncelli? A voler andare avanti di interrogativi legati alla prossima stagione mondiale di MotoGp se ne possono tirar fuori ancora valanghe. ( Foto Rendina).

 Aspettando che il conto alla rovescia sia giunto a termine - il via è fissato sul circuito di Losail, in Qatar, l’11 aprile prossimo - la classe regina si appresta a vivere l’ennesima stagione di transizione, già con la testa al 2012 e al ritorno dei motori 1000 cc che andranno ad affiancare gli attuali 800. Una stagione che, toto campione a parte, è nata sotto il segno delle polemiche regolamentari, a iniziare dalla norma che prevede l’utilizzo di un motore unico per almeno tre Gran premi. Sei propulsori per un’intera stagione con la prospettiva di arrivare all’ultima gara della Comunità Valenciana con un mondiale in volata e delle moto spremute dalle due tappe precedenti. E poi c’è il contratto in scadenza di Valentino Rossi che obbliga in un sol colpo la Yamaha a scegliere tra lui e Lorenzo – due purosangue nella stessa scuderia sono troppi – e la Ducati a rendersi appetibile per il prossimo anno. Senza contare gli effetti sui piloti delle due case in questione: Lorenzo dovrà dimostrare al Diapason di avere già in casa l’eventuale alternativa al Dottore e Stoner dovrà convincere quelli di Borgo Panigale che non ci sia poi tutta questa gran necessità di puntare sul campione di Tavullia. Intanto, a bocce ferme, Rossi una vittoria l’ha già ottenuta: la Yamaha ha separato ai box i computer dei due piloti, bloccando così quello scambio di dati che, a detta del pluricampione del mondo, avrebbe dato una bella mano a Lorenzo per lo sviluppo della sua due ruote nella passata stagione. Il risultato? Nei primi test pre-mondiale Rossi è stato primo, Lorenzo ha chiuso in ritardo, lontano cinque decimi. E se le scintille iniziano prima che le moto vedano i semafori spegnersi – transizione o non transizione – è certo che ci sarà da divertirsi sin da subito.