CHALLENGE FOR THE PEACE fino all'otto giugno
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Foto e testo:Paola Zorzi - L'esposizione, aperta al pubblico dal 3 maggio all'8 giugno 2025 presso il Centro 3T di Sellero (BS), comprende una selezione di opere provenienti dalla mostra ''MA/DONNE 2025 Challenge for Peace'' inaugurata il 9 marzo a Villa Cernigliaro (Sordevolo – Biella). La mostra intende proseguire l'azione di sensibilizzazione e indagine delle dimensioni di conflitto e pacificazione proposte dalla mostra MA/DONNE 2025.
L'iniziativa è a cura di Francesca Conchieri e Mauro Cossu per l'Associazione P.I.R. (Post Industriale Ruralità) con il patrocinio del Comune di Sellero (Brescia - Val Camonica), in collaborazione con Carlotta Cernigliaro/Villa Cernigliaro Associazione Zero Gravità per Arti e Culture.
Il Centro 3T attraverso l'associazione culturale P.I.R. rappresenta un vero e proprio incubatore di idee e sperimentazione di nuove attività con particolar riguardo a temi legati ad una "ri-comprensione dei nuovi assetti socio-economici legati al nostro tempo" e al concetto di post-industriale, agli squilibri ancora irrisolti legati a questa fase di transizione e alle strategie di superamento e ricollocamento degli stessi.
La mostra si dipana a partire da un'azione performativa di Francesca Conchieri che invita il pubblico ad una azione concreta e al tempo stesso metaforica, di rivolta e trasformazione: l'azione di rivoltare come un calzino un sacchetto nero a doppia poche trasformandolo in un manufatto di tessuto rettangolare. Un'azione che trae ispirazione dal testo di Walter Benjamin Infanzia Berlinese.
La giovane artista senese Sara Camaiti invece ci propone delle mucillagini dai colori sorprendenti da ammirare in controluce. Si tratta di microrganismi legati ad un processo del tutto naturale e in fieri. La stessa artista con un'altra opera sollecita un confronto tra la freddezza dei codici a barra qui rielaborati in chiave cromatica e un pensiero rivolto a ''le cose che ci piacciono''. Quasi un antidoto alle tante pressioni in chiave aggressiva e violenta presenti nel nostro mondo contemporaneo.
Uno sguardo asimmetrico contraddistingue l'azione performativa di Romeo Traversa che si inserisce in una ricerca cara all'associazione P.I.R. legata alla percezione visiva.
Roberta Toscano propone un'installazione con fotografie e nasse. Nasse che si trasformano nella metafora di trappole che impediscono alle donne (e non solo) di realizzare le loro potenzialità. Ed è proprio il tema della frustrazione, dell'alienazione che contraddistingue la serie di stampe fotografiche dell'artista ceca Jolana HavelKová. Nei suoi scatti le persone risultano ridotte ad automi, a manichini privi di vita. Il tutto è conseguito attraverso progressive sfocature dell'immagine ottenute in camera oscura.
L'ambiguità del bianco, del concetto di in/finito e di assenza contraddistingue invece la mia installazione (di Paola Zorzi). Se nel guardare al cielo ci è difficile pensare a dove questo finisca, altrettanto difficile è pensarlo del tutto finito. Una riflessione estesa alla vita sospesa tra il suo limite e il tempo infinito della sua assenza prima e dopo la sua comparsa. Motivo in più di riflessione e acquisizione di valore nei confronti della vita umana. Motivo in più per trovare assurda la guerra e una violenza che stronca così tante vite umane costringendoci al confronto con l'abisso della loro assenza.
Le impronte impresse nella materia di Oona Hyland, artista irlandese qui presente con un'installazione, sono dedicate alla Korea. Il tema dell'opera è il confine, la materializzazione dello spazio inesistente, quello di due mani che si stringono, la loro ''controforma''.
Maurizio Corona anche in questa occasione ricorre alla natura, al materiale naturale del legno e del colore ad olio per realizzare un'installazione che cattura la luce tra le infinite scanalature e corrugamenti della sua texture mentre nell'insieme il tutto evoca la sublime grandiosità delle montagne.
Con Obsession di Patrizia Lo Torto e l'opera iconica di Mme Duplok abbiamo invece due opere ispirate all'arte pop, alla sua irriverente, efficace eppure innocua provocazione soprattutto se confrontata con gli esiti terribili delle guerre.
Infine Mauro Cossu ha presentato una performance sonora per flauto e bicicletta. Il flauto, pur utilizzato nell'ambito di una composizione caratterizzata da sperimentazioni sonore e improvvisazione, risulta suonato in maniera convenzionale. Del tutto originale è invece l'approccio ad una bicicletta presente nello spazio espositivo le cui componenti, come ad esempio i raggi delle ruote, i tubolari metallici, vengono sollecitati con un archetto o con un cacciavite. Il suono degli strumenti (flauto e bicicletta) risulta a sua volta elaborato e controllato elettronicamente. Ma importante, al di là degli strumenti utilizzati, è il risultato finale. Più evocative e aeree le sonorità del flauto più grave l'intervento sulla bicicletta con sonorità che sembrano in grado di entrare in assonanza con le nostre emozioni, con l'angoscia prodotta dai conflitti bellici.
L'esposizione è ospitata al Centro 3T negli spazi situati all'ultimo piano di un grande complesso di archeologia industriale, oggi ristrutturato, in località Scianica: le ex fornaci da calce attive dal 1925 tramite la società SEFE (Società Esercizio Forni Elettrici) poi dismesse negli anni Sessanta.
Da sottolineare la particolarità dello spazio espositivo che trovandosi all'ultimo piano di questa grande struttura si apre visivamente verso le montagne adiacenti. All'interno tracce di antiche rotaie, grandi oggetti metallici e profondi pozzi resi sicuri (ma perfettamente visibili) da coperture di vetro a evocare la passata attività industriale.
In effetti anche il complesso stesso, oggi ristrutturato, nel suo insieme, è da intendersi come complesso museale a cielo aperto.
In mostra opere di:
Sara Camaiti, Francesca Conchieri, Maurizio Corona, Mauro Cossu, Mme Duplok, Jolana Havelková, Oona Hyland, Patrizia Lo Torto, Roberta Toscano, Romeo Traversa, Paola Zorzi.
Centro 3T
Via Scianica 6 - Sellero (BS)
www.postindustriale.it
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. +39 3240990943
3 maggio > 8 giugno 2025
sabato dalle 15:00>19:00
gli altri giorni su prenotazione
ingresso e visita sempre gratuiti





