IL DL FISCALE E’ LEGGE CON FIDUCIA: TRA FISCO, LAVORO E IMPRESE
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- Redazione
Via libera definitivo della Camera – mercoledì 20 maggio - alla conversione in legge del decreto fiscale, che interviene su fisco, competitività, lavoro e misure emergenziali. Il governo ha posto la questione di fiducia, che ha accompagnato l’approvazione del testo profondamente modificato al Senato. Il decreto raccoglie un ampio ventaglio di interventi, dalle nuove regole Iva per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento fino al regime dei lavoratori impatriati, passando per accise, riscossione, fiscalità locale, porti, spettacolo, internazionalizzazione delle imprese e pagamenti elettronici. Sul piano fiscale, una delle principali novità riguarda la revisione della base imponibile Iva per le operazioni permutative:
il valore imponibile viene ancorato al valore monetario indicato nei contratti, purché non inferiore ai costi sostenuti. Intervento che, nelle intenzioni del governo, mira anche a rispondere alle contestazioni della Commissione europea nell’ambito della procedura EU Pilot. Sul fronte del lavoro e dell’attrazione dei talenti, il decreto interviene sul regime degli impatriati, estendendo il divieto di cumulo con la flat tax per i neo-residenti a partire dal periodo d’imposta 2027. Novità anche per il lavoro marittimo, con l’esclusione dall’Irpef di alcune tipologie di reddito per i marittimi residenti in Italia imbarcati su navi estere oltre 183 giorni, in presenza di specifiche condizioni. Ampio il capitolo su imprese e competitività, che include misure per il settore marittimo, incentivi per l’artigianato, interventi sul porto di Piombino e norme legate all’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli nel 2027. Previsti anche crediti d’imposta per carburanti agricoli e strumenti per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese colpite da rincari energetici e crisi internazionali. Sul fronte della riscossione e della fiscalità locale, il provvedimento interviene su Imu, imposta provinciale di trascrizione, tariffa idrica e definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, estendendo alcune misure anche agli enti territoriali. Le opposizioni hanno criticato il provvedimento. “Ennesimo decreto, ennesima fiducia in dispregio della Carta fondamentale e del ruolo del Parlamento”, ha dichiarato la deputata del Movimento 5 Stelle Enrica Alifano, sottolineando anche “un quadro non chiaro per imprese e cittadini” e criticando la ripetuta modifica delle norme fiscali. Sul piano politico ha parlato inoltre di “tensioni interne alla maggioranza”. Di segno opposto la valutazione della maggioranza. “Un decreto fiscale che contiene norme multiformi ma che rendono il sistema più coeso e chiaro nell’interesse dei cittadini e del Paese”, ha affermato la deputata della Lega Laura Cavandoli, rivendicando le misure su Transizione 5.0, artigiani, porti, accise e sostegno agli enti locali.





