Lunedì 18 e martedì 19 maggio ha preso il via dalla Royal Albert Hall di Londra “Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight”, il tour internazionale che celebra i 25 anni di una delle sue hit più amate di sempre.  Dopo aver calcato per la prima volta il palco del celebre tempio della musica londinese nel 1990, aprendo i concerti di Eric Clapton, Zucchero ha portato la sua musica in tutto il mondo e torna ancora una volta da headliner alla Royal Albert Hall per regalare uno show energico e appassionante di oltre 2 ore, guidando gli spettatori in un viaggio entusiasmante nella sua straordinaria carriera musicale con il suo inconfondibile stile e la sua carismatica presenza.

Tre libri che raccontano, ciascuno a modo proprio, la vitalità della narrativa italiana contemporanea e la sua capacità di parlare oltre i confini nazionali: Malbianco di Mario Desiati (Einaudi), Il prodigio di Fabrizio Sinisi (Mondadori) e Destinazione errata di Domenico Starnone (Einaudi) sono i vincitori dell’edizione Italia-Grecia del Premio Intersezioni, annunciati al Salone Internazionale del Libro di Torino. Promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene, che si avvale dell’associazione

Tra i giovani di 25-34 anni, cioè quelli ormai usciti dal sistema educativo, il tasso di NEET scende dal 22,1% al 20,5%. Il miglioramento più evidente, rispetto al titolo di studio, riguarda i diplomati, per i quali l’incidenza passa dal 22,2% al 18,8% (-3,4 punti percentuali). Rimane invece molto elevato il rischio per chi possiede un basso titolo, con un tasso stabile al 38,6%, mentre tra i laureati l’incidenza è molto più contenuta (11,9%). Le differenze di genere si amplificano proprio tra i livelli di istruzione più bassi: tra i 25-34enni con al massimo la scuola secondaria inferiore il tasso di NEET raggiunge il 59% tra le donne, più del doppio rispetto agli uomini (24,3%). Il Mezzogiorno resta l’area più esposta.

Nelle società più gerarchiche e autoritarie il gioco tra adulti tende a scomparire. È questo il risultato principale di uno studio internazionale coordinato dall’Università di Pisa, che dimostra come il livello di dispotismo sociale sia il fattore chiave nel determinare la presenza o l’assenza del gioco tra individui adulti nei primati, indipendentemente dalla loro storia evolutiva. La ricerca, pubblicata sulla rivista Biology Letters, ha analizzato 37 specie di primati fra cui scimpanzé, bonobo, macachi, lemuri e scimmie. Nelle specie più tolleranti il gioco tra adulti è molto frequente (oltre il 90% dei casi), mentre in quelle più autoritarie è raro o assente. Al contrario, caratteristiche fisiche come il peso o le differenze tra maschi e femmine non influenzano questo comportamento. “Quello che emerge con chiarezza è che non è tanto ‘chi sei’ in termini evolutivi a fare la differenza, ma ‘come vivi’ dal punto di vista sociale”, spiega Elisabetta Palagi, docente del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e coordinatrice dello studio.

A un mese (scarso) dall’esame di Maturità, il “Vate” perde la palma di grande favorito: è la coppia Verga-Pascoli a mettere la freccia e scalare la classifica delle previsioni dei maturandi in fatto di spunti e temi per le tracce della prova d’Italiano, in calendario il prossimo 18 giugno. Come sempre, a raccogliere le loro impressioni è il tradizionale monitoraggio mensile di Skuola.net - realizzato su un campione di circa 1.000 studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori - che fotografa aspettative, intuizioni e strategie di preparazione a poche settimane dall’esame.

Un adolescente su cinque ha pensato almeno una volta di farsi del male o di non voler vivere, mentre il 31% dei ragazzi afferma di sentirsi più compreso dall’intelligenza artificiale che dalle persone. È il quadro che emerge dal nuovo Rapporto nazionale sul disagio giovanile realizzato dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile che si basa sulle risposte di mille studenti tra i 14 e i 19 anni, presentato il 20 maggio durante la Maratona Bullismo 2026, la due giorni promossa dall’Osservatorio in collaborazione con Adnkronos. L’indagine fotografa una trasformazione profonda delle fragilità adolescenziali rispetto al 2025. Se negli anni precedenti il disagio si manifestava soprattutto attraverso episodi evidenti di aggressività, cyberbullismo ed esclusione sociale, oggi emergono forme più silenziose e interiorizzate di sofferenza emotiva e identitaria.

Un impatto economico stimato in circa 9 miliardi di euro, oltre 4,5 miliardi di sanzioni e più di 2 milioni di consumatori risarciti. Sono i principali numeri del bilancio tracciato da Roberto Rustichelli nella sua ultima relazione annuale alla Camera da presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Nel periodo 2019-2025, ha spiegato, l’attività dell’Antitrust ha prodotto benefici significativi per imprese e cittadini, anche grazie a un’intensa azione di enforcement e di promozione della concorrenza. Le sanzioni complessive hanno raggiunto i 4,5 miliardi di euro, di cui circa 4 miliardi per violazioni antitrust e 500 milioni per pratiche scorrette a danno dei consumatori.

Il Parlamento europeo ha definito la sua posizione in vista dei negoziati con gli Stati membri sulle principali cifre e sulla struttura del quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Nella posizione negoziale del Parlamento europeo, approvata con 370 voti a favore, 201 contrari e 84 astensioni, gli eurodeputati propongono un budget per il periodo 2028-2034 di 1.780 miliardi di euro (a prezzi costanti 2025, pari a 2.010 miliardi di euro a prezzi correnti). Ciò rappresenterebbe un aumento di 175,11 miliardi di euro (197,30 miliardi di euro a prezzi correnti) rispetto alla proposta della Commissione del luglio 2025, ossia di circa il 10%. Tale aumento è calcolato escludendo dal bilancio il rimborso del debito del fondo NextGenerationEU (0,11 % dell'RNL), che i deputati chiedono sia gestito separatamente, senza intaccare i fondi Ue, come invece proposto dalla Commissione.

Via libera definitivo della Camera – mercoledì 20 maggio -  alla conversione in legge del decreto fiscale, che interviene su fisco, competitività, lavoro e misure emergenziali. Il governo ha posto la questione di fiducia, che ha accompagnato l’approvazione del testo profondamente modificato al Senato. Il decreto raccoglie un ampio ventaglio di interventi, dalle nuove regole Iva per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento fino al regime dei lavoratori impatriati, passando per accise, riscossione, fiscalità locale, porti, spettacolo, internazionalizzazione delle imprese e pagamenti elettronici. Sul piano fiscale, una delle principali novità riguarda la revisione della base imponibile Iva per le operazioni permutative:








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