Dal 17 aprile al 19 luglio, arriva a Roma "Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia": ai Musei di San Salvatore in Lauro, una mostra dedicata a uno dei più grandi maestri della scenografia contemporanea, tre volte premio Oscar, artista che ha attraversato oltre sessant’anni di cinema tra generi, paesi, epoche, trame e visioni. Un viaggio dentro il saper fare del cinema, dentro quella dimensione artigianale, colta e visionaria che trasforma il disegno in spazio, la memoria in immagine, il set in immaginario. Curata da Raffaele Curi e organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con Vertigo Syndrome, la mostra riunisce circa quaranta opere tra bozzetti, studi, lavori pittorici e materiali che restituiscono la forza di uno sguardo capace di segnare in profondità la storia del cinema italiano e internazionale, con un occhio particolare alla dimensione artistica della produzione di una figura che – da Pier Paolo Pasolini a Martin Scorsese, passando per Federico Fellini – ha reso grande la maestria italiana nel mondo. Presentata in una prima tappa al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, la mostra arriva nella Capitale con una nuova edizione dal forte valore simbolico.

Diretto da Gilles de Maistre, Il Figlio del Deserto, racconta la storia di Sun (Neige de Maistre), una ragazzina di dodici anni cresciuta ascoltando dal nonno l’affascinante storia del “bambino struzzo perduto nel deserto”. 

La memoria orale del nonno diventa così un libro e durante una serie di presentazioni Sun viene invitata a visitare il Sahara.

Il 26 marzo 2026, presso l’Academy Museum di Los Angeles, il Locarno Film Festival presenterà la sua nuova Retrospettiva: un affondo dedicato alla famigerata lista nera di Hollywood, una delle pagine più turbolente e politicamente cariche della storia del cinema americano. Curata da Ehsan Khoshbakht e realizzata in collaborazione con la Cinémathèque suisse e il supporto di UCLA Film & Television Archive, Red & Black – La sinistra hollywoodiana e la lista nera restituisce il ritratto complesso di un’epoca in cui i cineasti furono confrontati con abusi di potere senza precedenti da parte dello stato e dell’industria cinematografica statunitense, a cui risposero con coraggio e una tenace resistenza artistica.

Prende il via sotto la guida di Ramon e Silvan Zürcher il consueto appuntamento primaverile della Spring Academy: dal 1° al 9 marzo sei registi emergenti, selezionati attraverso un’open call internazionale, collaboreranno con la coppia di registi, sceneggiatori e produttori svizzeri per realizzare i propri cortometraggi, in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera (maggiori informazioni qui). L’edizione di quest’anno sarà arricchita, lunedì 2 marzo alle 17:00 presso il GranRex a Locarno,

Il cinema è un’arte straordinaria che parla un linguaggio universale. Nasce dall’incontro tra memoria e visione, tra radici e futuro, e diventa uno spazio di conoscenza condivisa. In questo orizzonte, le coproduzioni cinematografiche internazionali, sostenute da un quadro di incentivi chiaro, sono uno strumento concreto per avvicinare i popoli e creare sviluppo. Da oggi, il cinema italiano e quello cinese potranno collaborare più facilmente a progetti comuni grazie al nuovo Accordo di coproduzione cinematografica, che darà un nuovo impulso all’Internazionalizzazione della industria cinematografica italiana", lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il 2 febbraio a margine della firma dell’intesa con il Presidente di China Media Group, Shen Haixiong, responsabile del Governo cinese per il settore cinema e audiovisivo.

Il Locarno Film Festival apre alle scuole elementari e medie ticinesi la possibilità di disegnare il manifesto di Locarno Kids: il poster scelto sarà protagonista della prossima edizione del Festival e la classe vincitrice potrà seguire tutte le proiezioni dedicate ai più giovani con un abbonamento speciale. In occasione della sua 79esima edizione, il Locarno Film Festival lancia un concorso rivolto alle scuole del Ticino per la realizzazione del poster ufficiale di Locarno Kids, la sezione del Festival dedicata al pubblico più giovane. Attraverso il proprio linguaggio e la propria sensibilità, le classi delle scuole elementari e medie sono invitate a immaginare cosa significa oggi avvicinarsi al cinema, combinando elementi, personaggi, situazioni o atmosfere in un’immagine che diventerà protagonista del Festival.

La Peacock Film AG sta realizzando un nuovo film di Rolando Colla per raccontare la storia dei figli nascosti dei lavoratori stagionali in Svizzera alla fine degli anni Sessanta. Per le riprese si cercano circa 40 comparse.Le scene previste includono una festa con ballo e un controllo medico alla frontiera tra Italia e Svizzera. Per garantire l’autenticità storica, si ricercano donne e uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni, preferibilmente di origine italiana o con aspetto mediterraneo. La conoscenza della lingua italiana costituisce un vantaggio, ma non è indispensabile.

Il Locarno Film Festival ha una lunga tradizione nella riscoperta e nella promozione del patrimonio cinematografico grazie all’iniziativa Locarno Heritage, che presenta al pubblico i capolavori del passato restaurati dal laboratorio Cinegrell (Zurigo). In collaborazione con Locarno Heritage, il Museo Nazionale del Cinema propone, ogni mese, la programmazione di due film tra quelli restaurati dal 2021 a oggi. Il primo appuntamento è per il 5 febbraio, quando verranno proiettati Samba Traoré di Idrissa Ouédraogo e La porta del sole di Yousry Nasrallah, introdotti da Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival e da Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Arriva nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il biopic diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, dedicato a uno dei più grandi artisti della musica italiana. Coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, “Franco Battiato. Il lungo viaggio” segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da uno straordinario Dario Aita, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine.








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