Grande successo di “Fuori” di Mario Martone al festival di Cannes. Con una calorosa accoglienza di oltre 7 minuti di applausi in sala, il film di Mario Martone dopo la stampa italiana ha conquistato il 21 maggio anche quella internazionale.  Fuori è interpretato da Valeria Golino nel ruolo di Goliarda Sapienza, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Antonio Gerardi, Francesco Gheghi. Il film è tratto da un soggetto di Ippolita di Majo, la sceneggiatura è firmata da Mario Martone e Ippolita di Majo. La fotografia è a cura di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri, le musiche originali di Valerio Vigliar, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Loredana Buscemi, il suono in presa diretta di Maricetta Lombardo.  Fuori è prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri, Annamaria Morelli ed è coprodotto da Toufik Ayadi, Christophe Barral, Jean Labadie, Alice Labadie. 

 Il film è una coproduzione Italia-Francia  e uscirà nelle sale italiane il 22 maggio, distribuito da 01 Distribution.  Il film è ambientato a Roma, nel 1980. La scrittrice Goliarda Sapienza finisce in carcere per aver rubato dei gioielli, ma l'incontro con alcune giovani detenute si rivela per lei un’esperienza di rinascita.  Uscite di prigione, in una calda estate romana, le donne continuano a frequentarsi e Goliarda stringe un legame profondo con Roberta, delinquente abituale e attivista politica.  Un rapporto che nessuno, fuori, può riuscire a comprendere ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e la spinta a scrivere.  “L’estate di due amiche che si sono incontrate in carcere e il loro lasciarsi andare felicemente alla deriva, questo è il soggetto di Fuori, tutt’altro che un biopic su Goliarda Sapienza. È tratto da due suoi libri in cui lei mescola verità e immaginazione, e ho fatto lo stesso anch’io. Ho girato nella sua vera casa, nel carcere romano di Rebibbia con le detenute, ho rievocato la Roma del 1980 senza ricostruzioni, scavando con la macchina da presa nella città di oggi. Fuori mi ha permesso di muovermi senza costrizioni, di lavorare su lunghe sequenze che non dovevano per forza approdare a qualcosa di concluso. Di lasciarmi andare alla deriva anch’io, portato dal vento di Goliarda Sapienza e delle donne protagoniste di questo film, Ippolita di Majo che l’ha scritto con me, Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie” scrive Mario Martone nelle note di regia. Martone ha esordito al cinema con Morte di un matematico napoletano (1992), vincendo il Gran Premio della Giuria a Venezia. L’amore molesto è stato in concorso al Festival di Cannes nel 1995, così come Nostalgia nel 2022. I suoi film, tra cui Il giovane favoloso e Qui rido io, trattano spesso di artisti e delle loro vite. Regista anche in teatro e nella lirica, ha realizzato numerose produzioni nei principali teatri italiani e internazionali.