Il Festival dei 5 Colori, promosso dalla Fondazione Pancrazio, in collaborazione con il Ministero dello Sport e ideato da Maria Teresa Carpino, cresce e diventa internazionale. Dopo il successo delle tre edizioni precedenti, l’iniziativa approda quest’anno non solo a Roma e Reggio Calabria, ma varca l’oceano per raggiungere anche New York e Washington, con l’obiettivo di promuovere la salute, lo sport e la convivialità attraverso il linguaggio universale della Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO.

Un importante studio internazionale appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature ha recuperato sequenze proteiche da un fossile di rinoceronte risalente a oltre 21 milioni di anni, spostando indietro nel tempo i limiti della paleoproteomica di ben dieci volte rispetto a quelli del DNA antico. La ricerca, che segna una svolta nella ricostruzione dell’evoluzione delle specie estinte, vede coinvolte due ricercatrici dell’Università di Torino:

È stata presentata a Roma, il 19 settembre, al Ministero della Cultura, “Vai Italia”, la canzone interpretata da Al Bano con i bambini del Piccolo Coro di Caivano e dell’Antoniano, dedicata all’iniziativa Unesco 2025, che accompagnerà il cammino della candidatura della Cucina italiana a patrimonio dell’umanità. La decisione verrà presa il 10 dicembre a New Delhi; se positiva, la cucina italiana sarà la prima al mondo a ricevere questo riconoscimento. Alla presentazione, introdotta dal sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, sono intervenuti Mogol e Al Bano, insieme al direttore dell’Antoniano Frate Giampaolo Cavalli e al produttore musicale Fio Zanotti.

Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel 2024 la produzione totale di birra nei paesi dell’Unione Europea ha raggiunto i 34,7 miliardi di litri. Di questi, 32,7 miliardi erano birre con una gradazione alcolica superiore allo 0,5%, mentre 2 miliardi riguardavano birre analcoliche o con contenuto alcolico molto basso (sotto lo 0,5%). Rispetto all’anno precedente, la produzione di birra alcolica è aumentata leggermente dello 0,6%, mentre quella di birra analcolica ha registrato una crescita significativa del 11,1%.

Che il caffè sia da sempre una bevanda associata alle abitudini alimentari degli italiani è un dato di fatto. I numeri confermano questa preferenza che i consumatori del nostro Paese accordano al cosiddetto “oro nero”: sono oltre 22,6 milioni, infatti, le famiglie italiane che hanno acquistato caffè nel 2025, un record per l’ultimo triennio (e una significativa crescita rispetto ai quasi 22 milioni del 2024) paragonabile ai valori post-pandemici che beneficiavano tuttavia di scenari considerati anomali. In crescita anche la penetrazione, che ha raggiunto ormai l’86% (nel 2024 si era fermata all’85%), e la frequenza (11,1 atti d’acquisto all’anno a fronte dei 10,7 dell’anno scorso).

The KING of Panettone, lo presenta Forbes. Vincenzo Tiri, classe 1981, è uno tra i maggiori lievitisti italiani. Figlio d’arte, cresce nel laboratorio di famiglia tra lievito madre, farina, uova burro e zucchero e sin da piccolo si avvicina all’arte della lievitazione seguendo le orme dei suoi più grandi maestri: nonno Vincenzo e papà Michele. Dopo anni di gavetta presso rinomati pasticceri nazionali e internazionali, torna a casa ad Acerenza (Potenza), per realizzare il suo più grande sogno: produrre il Panettone più buono del mondo.

In Arabia Saudita il futuro prende forma in pietra italiana. Vision 2030, i giga-progetti di NEOM e Qiddiya, Expo 2030 a Riad e i Mondiali FIFA 2034 hanno trasformato il Paese nel più grande cantiere del mondo. Qui la domanda di materiali high-end cresce senza sosta, spinta da investimenti immobiliari e infrastrutturali che nel 2024 hanno superato i 1.060 miliardi di dollari. In questo scenario il marmo italiano trova spazio privilegiato come conferma l’ultima ricerca Nomisma commissionata da Marmomac

Due volti noti dell’agroalimentare pugliese – Riccardo Cassetta e Pietro Zito – sono stati protagonisti di un’importante iniziativa in Giappone che ha portato sotto i riflettori l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva italiano e la cucina tipica di Andria. Presso la sede dell’Istituto per il Commercio Estero a Tokyo, Cassetta, amministratore unico del gruppo Levante, ha tenuto un seminario rivolto a importatori, operatori economici e giornalisti, illustrando le qualità dell’olio Evo italiano e presentando “Fenolio”, l’ultima novità della casa Levante, un olio ad alto contenuto di polifenoli.

Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, e I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, con un ex aequo, sono le migliori pizzerie al mondo nel 2025 per 50 Top Pizza, la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Questo il verdetto, annunciato al Teatro Mercadante di Napoli durante la cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, nota giornalista e influencer spagnola. Al secondo posto The Pizza Bar on 38th a Tokyo, che vede alla guida Daniele Cason, e terza posizione per Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Per la quarta posizione ancora un ex aequo, con la coppia tutta italiana Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, e Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano.








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