A giugno 2025, su base mensile, la crescita di occupati e inattivi si associa al calo dei disoccupati. L’aumento degli occupati (+0,1%, pari a +16mila unità) coinvolge le donne, i dipendenti permanenti, gli autonomi e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni, per i quali si registra un calo; gli occupati diminuiscono anche tra gli uomini e i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione è stabile al 62,9%. La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-4,2%, pari a -71mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere ed è diffusa in tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione cala al 6,3% (-0,3 punti), quello giovanile al 20,1% (-1,4 punti). La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a +69mila unità) interessa gli uomini e coloro che hanno meno di 50 anni di età, mentre tra le donne e chi ha almeno 50 anni il numero di inattivi è in diminuzione. Il tasso di inattività sale al 32,8% (+0,2 punti).

Secondo quanto stabilito dalla Corte costituzionale, il limite massimo degli stipendi dei dipendenti pubblici deve tornare a far riferimento al trattamento del primo presidente della Corte di cassazione, mentre è illegittima e va cancellata la soglia fissa di 240 mila euro stabilita da una norma del 2014. Secondo la Consulta, la previsione di un “tetto retributivo” per i pubblici dipendenti non contrasta di per sé con la Costituzione, ma è illegittimo quanto previsto dal decreto-legge del 2014 che aveva fissato tale limite a 240.000 euro lordi, invece che nel trattamento economico spettante al primo presidente della Corte di cassazione.

Nel 2024 la spesa nominale dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 4,9 per cento, raggiungendo 54,2 miliardi; vi ha contribuito l’aumento del numero di viaggiatori (3,4 per cento), che resta tuttavia di circa l’8 per cento inferiore rispetto al massimo raggiunto nel 2019. È quanto emerge dall'Indagine sul turismo internazionale di Bankitalia. Per i viaggiatori pernottanti, l’aumento della spesa media per notte (5,9 per cento) ha più che compensato la riduzione della durata media del viaggio (6,6 giorni, da 6,8 nel 2023); quest’ultima, dopo l’allungamento registrato negli anni immediatamente successivi alla pandemia, sta gradualmente tornando ai livelli del 2019 (6,2 giorni).

L’ipotesi di dazi statunitensi al 10 per cento sui prodotti italiani, ed europei, tutto sommato tranquillizza il governo italiano, anche se la trattativa è ancora aperta e si concretizzerà solo dopo l’arrivo a Washington del commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic. “Una guerra commerciale non conviene nessuno, non conviene neanche agli Stati Uniti, è ovvio che bisogna trovare un accordo” spiega il 1° luglio il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine degli Stati generali di Forza Italia sull’energia, parlando della questione dazi. E in questo senso “il 10% è un percentuale accettabile, ma il mio obiettivo è quello dello zero per cento, con un grande mercato che comprende Europa, Canada, Stati Uniti e Messico.

 Il Politecnico di Torino ha ospitato oggi l’evento di presentazione della prima edizione del Master di II Livello in “Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia”, promosso da Terna con i Politecnici di Torino, Bari e Milano nell’ambito del PoliTech Lab, la nuova ‘Rete Politecnica di Alta Competenza’. La collaborazione strategica tra il Gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia e i Politecnici è stata avviata nel mese di aprile per promuovere la ricerca, l’innovazione, la formazione avanzata e l’impatto sociale a beneficio del sistema elettrico e del Paese.

Nel primo trimestre 2025 l’indebitamento netto delle AP in rapporto al Pil è stimato al -8,5% (-8,2% nello stesso trimestre del 2024). Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -4,7% (-4,8% nel primo trimestre del 2024). Lo rende noto l’Istat. Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,5% (-3,4% nel primo trimestre del 2024). La pressione fiscale è stata pari al 37,3%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente in

I saldi si confermano tra gli eventi promozionali più attesi dagli italiani. Per le vendite di fine stagione estive, già 6 italiani su 10 hanno pianificato un acquisto, per un giro d’affari stimabile intorno ai 3,5 miliardi di euro. Una risposta di pubblico che conferma l’alto gradimento dei saldi da parte dei consumatori, anche (e forse soprattutto) in un contesto in cui le famiglie spendono con prudenza. L’alto interesse è ancora più notevole se si considera il dilagare di offerte anticipate e pre-saldi fuori dalle regole: stimiamo che 6,5 milioni di consumatori abbiano già acquistato con lo sconto prima della partenza ufficiale dei saldi. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti-IPSOS sui saldi estivi.

Ad aprile 2025 si stima una flessione congiunturale delle esportazioni (-2,8%) e un aumento modesto delle importazioni (+0,3%). La diminuzione su base mensile dell’export si deve all’ampia riduzione delle vendite verso l’area extra UE (-7,0%), mentre le esportazioni verso l’area UE crescono dell’1,5%. Lo rende noto l’Istat. Nel trimestre febbraio-aprile 2025, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,1%, l’import del 2,9%. Ad aprile 2025 l’export cresce su base annua dello 0,4% in termini monetari mentre si riduce del 3,7% in volume. La modesta crescita tendenziale dell’export in valore è sintesi di un incremento per i mercati UE (+2,1%) e di una contrazione per quelli extra UE (-1,4%).

Ad aprile 2025 si stima una flessione congiunturale delle esportazioni (-2,8%) e un aumento modesto delle importazioni (+0,3%). La diminuzione su base mensile dell’export si deve all’ampia riduzione delle vendite verso l’area extra UE (-7,0%), mentre le esportazioni verso l’area UE crescono dell’1,5%. Lo rende noto l’Istat. Nel trimestre febbraio-aprile 2025, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,1%, l’import del 2,9%. Ad aprile 2025 l’export cresce su base annua dello 0,4% in termini monetari mentre si riduce del 3,7% in volume.








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