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Il Documento di finanza pubblica 2026 presenta per gli enti territoriali un “quadro positivo”, che vede però un “trend di aggravamento”, ha dichiarato il sindaco di Novara e delegato Anci Alessandro Canelli il 27 aprile in audizione sul Dfp presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, richiamando l’attenzione alla “contrazione degli investimenti locali a partire dal prossimo anno”, quando sarà terminato l’effetto del PNRR sui Comuni. “Nei prossimi anni i Comuni dovranno far fronte a molte spese nel sociale”, ha affermato, pur sottolineando che il governo “ha percepito l’aggravamento delle spese sociali e ha dato una mano sul tema dei minori presi in carico dopo sentenze di tribunale, la cui spesa è esplosa negli ultimi anni”.
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Il fattore economico emerge come una leva decisiva: infatti, tra coloro che non acquisteranno dolci pasquali (8%), oltre il 50% indica il prezzo elevato come principale motivo di rinuncia. Anche i budget risultano ben definiti: circa un terzo degli italiani (32%) è disposto a investire fino a 20 euro, un altro terzo (32%) tra 21 e 40 euro, mentre il 20% arriverà a una spesa compresa tra 41 e 60 euro. Di conseguenza, il timing di acquisto è fortemente legato alle promozioni e alla possibilità di risparmiare: il 17% dei consumatori acquista con largo anticipo, mentre il 66% concentra gli acquisti nelle ultime due settimane. Inoltre, il 63% sceglie il giorno dell’acquisto in base alle promozioni disponibili. Oltre a prezzo e promozioni, emerge con forza un elemento più emotivo: la sorpresa contenuta nell’uovo di Pasqua.
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Nonostante l’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense, nel 2025 l’interscambio commerciale dell’Italia con il resto del mondo ha registrato un surplus pari a 50,7 miliardi di euro. Le esportazioni di beni in valore sono cresciute del 3,3 per cento, le importazioni del 3,1 per cento. È quanto emerge dalla quattordicesima edizione del “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2026” dell’Istat.
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Con il raggiungimento del traguardo del 1.000 marchi iscritti al Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale “celebriamo la forza, il protagonismo e la diversificazione produttiva delle nostre imprese”, che operano oggi in una “fase complessa, probabilmente la più difficile congiuntura degli ultimi decenni”. Così ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all’evento “1000 marchi storici” il 15 aprile a Palazzo Piacentini, a Roma. “
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Il conflitto in Iran riaccende l’allarme consumi e inflazione, e rischia di fermare il già debole recupero del potere d’acquisto delle famiglie italiane. Con gli attuali livelli di prezzo di petrolio e gas, l’inflazione nel 2026 potrebbe tornare al +2,9%. Un balzo che di fatto azzererebbe l’aumento del reddito disponibile reale – che segnerebbe appena un +0,1%, – e cancellerebbe circa 3,9 miliardi di crescita prevista dei consumi, già soffocati dalla corsa dei costi incomprimibili, che ormai assorbono il 42% del bilancio delle famiglie. A stimarlo è CER per Confesercenti, in un approfondimento sull’impatto economico del conflitto sull’economia italiana. L’anno era iniziato con aspettative diverse:
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Nel quarto trimestre del 2025 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% in termini tendenziali. Lo rende noto l’Istat. Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024.
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Nel 2025 il mercato italiano del giocattolo ha registrato una crescita del +6% a valore e del +8% in unità, segnando un ritorno in positivo dopo la fase di flessione dell’anno precedente. La ripresa è stata guidata da categorie specifiche, tra cui action figure collectibles, building sets e strategic trade card games. Nel contesto europeo, l’Italia si distingue come mercato particolarmente vivace, con incrementi superiori alla media continentale (+5% a valore e +4% in unità). La crescita è stata costante durante tutto l’anno, con picchi ad aprile in occasione della Pasqua, l’ultimo trimestre concentra il 47% del fatturato complessivo grazie alla spinta delle festività natalizie.
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Estratto conto contributivo, estratto conto contributivo internazionale e contributi versati all’estero. Sono questi i tre servizi fondamentali per i giovani che lavorano in altri Paesi. Per farli conoscere l’INPS ha realizzato una videoguida. Tale iniziativa, in coerenza con il progetto “INPS per i Giovani”, mira a favorire la diffusione, nelle nuove generazioni, della cultura previdenziale, per consentire loro di compiere con consapevolezza scelte migliori per la costruzione di una solida posizione previdenziale. Il vademecum digitale favorisce la divulgazione di informazioni sui principali temi di sicurezza sociale, in considerazione dell’attuale contesto caratterizzato da una crescente mobilità dei lavoratori, sia all’interno che al di fuori dell’Europa, e dalla frammentarietà delle carriere.
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Il Made in Italy incassa un risultato rilevante sul fronte commerciale. Gli Stati Uniti hanno ridotto in modo significativo i dazi antidumping inizialmente proposti sulla pasta italiana, anticipando la conclusione definitiva dell’indagine prevista formalmente per l’11 marzo. A riportarlo è un articolo di Francesco Caroli per il Californiano, il punto di riferimento per restare sempre aggiornati sulle principali notizie dalla California pensato per gli oltre 320.000 italiani negli Usa. Le nuove aliquote risultano nettamente inferiori rispetto a quelle iniziali, che arrivavano fino al 91,74 per cento. In base alla revisione, i dazi scendono al 2,26 per cento per La Molisana, al 13,98 per cento per Garofalo e al 9,09 per cento per gli altri undici produttori non campionati, tra cui Barilla.





