Fontana Edizioni presenta La prossima guerra sarà nucleare. Come proteggersi dalle ricadute radioattive. Un’opera di responsabilità civile che affronta il tema dell’annientamento nucleare La prossima guerra sarà nucleare. Come proteggersi dalle ricadute radioattive di Gérard Chevrier arriva nelle librerie della Svizzera italiana. Il volume è stato tradotto da Gabriele Giulini, che firma anche la prefazione a questa edizione. L’opera, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2022, coniuga rigore analitico e indicazioni pratiche concrete per affrontare la più grande minaccia del nostro tempo. Ottant’anni dopo Hiroshima e Nagasaki, l’umanità vive ancora sotto l’incubo della guerra nucleare. Mai come oggi il mondo appare vicino a una soglia irreversibile. Gérard Chevrier affronta con lucidità e coraggio la follia della corsa agli armamenti, l’illusione della deterrenza e l’indifferenza colpevole di governi e opinioni pubbliche dinanzi a una catastrofe possibile.

Dalle testimonianze dei sopravvissuti giapponesi alle contraddizioni della contemporaneità, l’autore smaschera ipocrisie e responsabilità politiche, ridando voce a chi chiede pace in un’epoca dominata dalla legge del più forte. L’opera si articola in due parti complementari: la prima è un’analisi geopolitica che mette in discussione i pilastri della sicurezza internazionale; la seconda fornisce informazioni concrete e pratiche per affrontare uno scenario atomico, colmando un vuoto frequentemente ignorato da media e istituzioni. Il volume non è un semplice memento della tragedia nucleare, ma un invito urgente: scegliere tra passività e impegno, tra rassegnazione e speranza. Un’opera di forte valore civile ed etico, capace di scuotere coscienze e richiamare ciascuno alla responsabilità della pace. 

 

L’autore, Gérard Chevrier 

Nato nel 1943 nella periferia di Parigi, Chevrier è un industriale, ingegnere e inventore con una lunga 

storia di innovazione radicale nel campo della sicurezza industriale. Già nel 1975 ideò e realizzò le 

cinghie unidirezionali in fibre ad alta tenacità, che a partire dal 1977 sostituirono le pericolose e 

inaffidabili “regge metalliche” utilizzate per l’ancoraggio di carichi pesanti, riducendo drasticamente gli 

incidenti. La sua esperienza si estende all’alta tecnologia: la sua impresa Les tubes d’Aquitaine, creata 

per fabbricare tubi compositi ad altissima pressione per l’industria petrolifera, fu venduta al colosso 

Halliburton Group nel 2001. Con oltre 75 brevetti all’attivo (tra cui strutture per il risparmio idrico nel 

deserto e cavi non metallici), il suo approccio pragmatico alla sicurezza e la sua visione complessa lo 

rendono un osservatore acuto delle dinamiche globali, ora applicate alla minaccia nucleare. 

 

Il volume è disponibile per l’acquisto nelle librerie del Cantone e su www.fontanaedizioni.ch