Continuano i festeggiamenti per i 30 anni di Catartica, disco d’esordio dei Marlene Kuntz, destinato a diventare una vera e propria pietra miliare nella storia della musica italiana. Dopo il grande successo del tour nei club, che sta registrando un sold out dopo l'altro, e l'annuncio del tour europeo, la band ha annunciato le prime date estive per Estate Catartica 2024.

Fondazione Fabrizio De André Onlus eSony Music Italia proseguono con la cura del progetto “WAY POINT. DA DOVE VENITE... DOVE ANDATE?”, per ripercorrere 25 anni con Fabrizio De André (scomparso l’11 gennaio 1999) attraverso le sue PAROLE, il suo PENSIERO, la sua VISIONE e i suoi “VIAGGI” presenti e attuali ancora oggi. WAY POINT. DA DOVE VENITE... DOVE ANDATE?

Dopo Siracusa (15/07/2023) e una manciata di giorni prima di esibirsi a Pompei (08/06/2024), Carmen Consoli porta negli Stati Uniti Terra ca nun senti, il suo nuovo progetto di valorizzazione degli strumenti e del patrimonio musicale siciliano nel quale interpreta brani della sua tradizione insieme ad alcune canzoni scritte da lei stessa in siciliano.

Dopo aver registrato il tutto esaurito nelle più importanti arene d’Europa e il sold out in Cile al debutto di una leg americana che si preannuncia altrettanto trionfale, Laura Pausini ha svelato nei giorni scorsi le nuove date che porteranno il suo WORLD TOUR 2023/2024 fino alla fine del prossimo inverno. Al netto di una leg italiana da 170.000 spettatori e un’infilata di sold out in tutta Europa, già lo scorso 14 febbraio era arrivato a sorpresa l’annuncio di nuove date previste il prossimo inverno.

A dieci anni dal memorabile concerto dell’estate 2014 e a poco più di dieci dall’uscita di uno dei suoi album più significativi e amati, Ludovico Einaudi torna all’Arena di Verona con due concerti il 9 e il 10 luglio sulle tracce di “In A Time Lapse” per immaginarle in una nuova maniera con un nuovo organico strumentale. Dice il compositore: “Ho pensato a In A Time Lapse un po’ per il decennale appena festeggiato e un po’ perché credo sia un progetto ancora molto attuale, con diversi brani divenuti dei miei classici, come Experience, che suono spesso. A seconda dell’organico con cui scelgo di suonare, lo ricucio e lo reinvento ogni volta“.

Il fatidico “sì” è stato pronunciato in sala stampa a Sanremo, durante la conferenza dei vincitori, l’11 febbraio. Sarà Angelina Mango (16ma donna italiana a partecipare all’evento musicale) a rappresentare l’Italia al 68mo Eurovision Song Contest che si svolgerà alla Malmo Arena dal 7 all’11 maggio. La vincitrice del Festival della Canzone Italiana con il brano “La noia”, inizia così il suo percorso di avvicinamento verso la città svedese che ospiterà, di diritto, la prossima edizione in seguito alla vittoria di Loreen in quella precedente.

 

Dopo una serie di sold out, poteva accadere il contrario a Zurigo? certo che no!  I tanti italiani residenti in Svizzera, hanno accolto degnamente la regina del pop italiano . Voce potente, palco stratosferico, corpo di ballo, video e luci interattive, hanno coronato una notte zurighese di nuovo la regina della musica italiana con un altro successo.  Dopo gli show di Madrid, Barcellona, ​​Lisbona, Bruxelles e Parigi, ieri sera l'artista italiana più premiata al mondo si è esibita all'Hallenstadion di Zurigo, registrando un altro storico sold out e regalando al suo folto pubblico i brani iconici della sua carriera, come oltre ad alcuni brani del suo ultimo album ANIME PARALLELE / ALMAS PARALELAS, uscito lo scorso ottobre.

Signore e Signori, benvenuti al Casinò di Sanremo per un’eccezionale serata organizzata dalla Rai, una serata della canzone con l’orchestra di Cinico Angelini”. Con queste parole il 29 gennaio 1951 si apre il primo festival della canzone italiana a Sanremo, condotto da Nunzio Filogamo. I cantanti in gara sono solamente tre, che eseguono tutte le venti canzoni selezionate. La televisione ancora non c’è: a trasmettere l’evento è la radio. Ed è proprio il pubblico radiofonico a decretarne il successo, con una grande partecipazione di ascolti. Dopo 73 anni e a pochi giorni dall’inizio della 74esima edizione del Festival della Canzone Italiana – in programma al Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2024 - la radio è ancora protagonista.

Sottotitolato “tragedia dell’ascolto”, Prometeo è, nelle parole di Nono, “tragedia composta di suoni, con la complicità di uno spazio”. Un’opera intesa unicamente come ascolto rivoluzionando lo spazio, concepita dal venezianissimo compositore quasi in intimità con la sua città e destinata a restare nella storia della musica, non solo come punto di arrivo di una ricerca durata una vita, ma anche come vera e propria impresa che ha coinvolto, oltre allo stesso Nono, grandi artisti, progettisti, filosofi, musicisti, impiegando il più imponente e avanzato complesso tecnologico del tempo.






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