La visita di stato del Presidente Sergio Mattarella è iniziata al  Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich)  con il benvenuto del Prof. Dr. Joël Mesot, Presidente dell’ETH di Zurigo, e del Prof. Dr. Günther Dissertori, Rettore dell’ETH , dopo  è succeduto in ordine il Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis che non solo ha dato il benvenuto a Mattarella ma anche ribadito quanto in campo scientifico e non solo siano importanti le collaborazioni tra stati, Cassis poi ha passato la parola a Mattarella, che si è subito detto emozionato di parlare in un’università cosi importante e davanti a tanti giovani studenti.

Anche il Presidente ha sottolineato l’importanza della collaborazioni tra Stati, l’avere e mantenere una mentalità aperta e una curiosità sempre accesa. Dopo il discorso sono intervenuti quattro ricercatori italiani, che al politecnico si sono distinti non solo per le loro idee ma anche per l’attuazione, sfociate tutte in progetti concreti e creazione di start up, che  collaborano con colossi industriali importanti, i quali hanno fatto la maggior parte delle volte da sponsor. 

 

 

I ricercatori interventi nell’ordine sono stati: il   Prof. Dr. Stefano Brusoni sul tema «Tecnologia e innovazione»,  la  Dr. Viola Becattini sul tema «Cattura, trasporto e stoccaggio del CO2»,  il Prof. Dr. Paola Picotti sul tema «Biomarcatori per la diagnosi del Parkinson» e il  Dr. Michele Gregorini sul tema «Test PCR veloci, affidabili e a prezzi accessibili» .

Orgogliosi ed emozionati di parlare davanti a due Presidenti, quello svizzero e quello italiano, hanno contribuito a dar lustro ad un paese come l’Italia che ha delle giovani menti eccellenti che danno lustro al Paese.

Un lungo applauso ha accompagnato il Presidente fino all’uscita dell’auditorium, a dimostrazione della stima e dell’affetto che Sergio Mattarella ha conquistato il cuore degli italiani, anche  quelli all’estero. Foto @LisaMarcon