Una grande piazza, affollata e danzante, ha persone ha accolto ieri sera a Melpignano il Concertone 2026 de La Notte della Taranta, giunto alla sua ventinovesima edizione sabato 22 agosto. Diretto dal Maestro concertatore Ermal Meta, con le coreografie di Fredy Franzutti, il grande appuntamento ha trasformato il piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani in un crocevia di culture, lingue e sonorità del Mediterraneo. Sul palco, insieme agli artisti dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e del Corpo di Ballo, gli ospiti speciali Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Welo e Giulia Vecchio. «È stata una grande festa, in una piazza capace ancora una volta di unire generazioni, culture e linguaggi diversi nel segno della musica – dichiara il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Bray – Il viaggio nelle vie del Mediterraneo ci ha ricordato che le identità non sono confini chiusi, ma storie che si incontrano, si contaminano e si arricchiscono reciprocamente.

Sabato 10 ottobre 2026, lo Studio FOCE di Lugano ospita una speciale serata curata dal  FIT Festival in collaborazione con la rassegna RACLETTE. Protagonista della notte sarà  Ivreatronic, il collettivo artistico che ha saputo ridefinire l’immaginario della club culture italiana. 

Ivreatronic non è semplicemente un’etichetta o un party, ma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sonora e sociale. Nato ad Ivrea, il collettivo intreccia l’eredità visionaria del proprio territorio d'origine con le traiettorie più avanzate della musica elettronica contemporanea, muovendosi con disinvoltura tra influenze rave, tribal, progressive e UK. 

Il Cirque du Soleil riporta il suo coloratissimo spettacolo OVO, completamente rinnovato, all'Hallenstadion di Zurigo dal 18 al 21 febbraio 2027. Il mondo degli insetti, con la sua incredibile diversità, fa da sfondo a una storia ricca di poesia, acrobazie mozzafiato, musica dal vivo di ispirazione brasiliana e una buona dose di comicità.

Nell'affascinante ecosistema di OVO, i grilli si librano in cielo, le farfalle fluttuano nell'aria, le formiche si esibiscono in giochi di prestigio e un ragno ipnotico si contorce nella sua tela. Spiritoso e caotico, ma al tempo stesso accattivante e meraviglioso, questo spettacolo vibrante ed energico conquista il pubblico di tutte le età. Il variegato mondo degli insetti è rappresentato da costumi abbaglianti ispirati alla natura e da scenografie suggestive che danno vita sul palco ai diversi habitat degli insetti. La scenografia, le acrobazie e la musica sono state rinnovate, sono stati aggiunti nuovi personaggi e le figure familiari hanno ricevuto nuovi costumi, realizzati con grande maestria.

Il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (Venezia, 17 luglio > 1 agosto) si ispira alla fisica quantistica e alla filosofia della scienza, come spiega il Direttore Wayne McGregor: “Gli artisti della Biennale Danza 2026 sono i nostri viaggiatori nel tempo della danza: ciascuno a proprio modo, esplorano e descrivono con le loro opere molteplici realtà, prospettive e cronologie. Anziché trattare il tempo come lineare – una sequenza di eventi passati, presenti e futuri – la danza permette a passato e presente di intrecciarsi e offre al pubblico interpretazioni complesse dell’esperienza che cambiano il modo in cui percepiamo e assorbiamo queste “narrazioni”.

film di TIM BURTON rivivono l’1 luglio 2026 alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma (Viale Pietro de Coubertin, 30) con DANNY ELFMAN, iconico compositore e collaboratore del regista da oltre 35 anni, accompagnato dalla celebre ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA, nota per le sue interpretazioni di colonne sonore e per la storica collaborazione con Ennio Morricone.

Sul palcoscenico del Teatro di Winterthur, il sontuoso tendaggio in velluto verde, apre su un ballo. Buoso Donati, un ricco signore, da molte feste nella sua grande tenuta, dove partecipano sempre anche i suoi numerosi parenti. Abiti da sera, gonne a ruota che girano al ritmo di musica, acconciature e gioielli, sottolineano il ceto sociale che vuole godere della vita. Tra brindisi con champagne e baci rubati, la vita dei cortigiani arricchiti, scorre tranquilla. Firenze fa da sfondo ad una nobiltà, snob, che si sente a suo agio a mostrare tutta la ricchezza posseduta. 

Dal 6 al 10 maggio, la Festa danzante Ticino anima sei comuni – Lugano, Mendrisio, Chiasso, Montagnola, Ascona e Locarno, – trasformando il territorio in una rete viva di esperienze artistiche, partecipative e accessibili.  Più che una rassegna, è un invito: entrare nel movimento, senza barriere. Dai workshop pensati per persone con mobilità ridotta e senior, come quello della Compagnia ZOO al Museo Vincenzo Vela, alle proposte per la primissima infanzia della compagnia Crile/Lorena Dozio, alla coproduzione con il Museo Hermann Hesse e il Teatro Danzabile e Orme festival di Sottovoce, un’audiodescrizione poetica e performativa accessibile anche a persone cieche o ipovedenti o sorde, fino ai corsi aperti a chiunque voglia mettersi in gioco. Questi sono solo alcuni dei progetti che confermano la vocazione inclusiva della manifestazione.

Ritorna a teatro la prorompente comicità dell’attrice napoletana Barbara Foria, la woman in red D.O.P. – pura denominazione di origine partenopea.

Il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Perché lei un Totti dice di non averlo mai incontrato. O comunque non in pubblico.
Ci sentiamo tutte un po’ uniche, ma in realtà siamo tutte ugualmente speciali. Con gli stessi problemi, le stesse sensazioni e paure, e soprattutto lo stesso brufolo che ci esce sulla faccia nei momenti meno opportuni. Lo spettacolo raccoglie le riflessioni di una ormai cinquantenne 3.0 pronta a darsi un peso nella società e fare un bilancio della sua vita che, anche se drammatico, è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso.

Enrico Brignano porterà il suo one man show “Bello di mamma” sul palco del Palexpo Fevi di Locarno il prossimo 21 marzo. Lo show, organizzato da MyNina Spettacoli in collaborazione con Shining Production e prodotto da Vivo Concerti, ha debuttato nell'estate 2025 in diverse location italiane ed è un ritorno alla comicità pura dopo il successo di "I sette re di Roma”. In “Bello di mamma” Brignano si confronta con la complessità di un’epoca in bilico tra progresso e smarrimento e accompagna il pubblico in un racconto ironico e coinvolgente che parte dalla famiglia, dagli affetti e dall’educazione ricevuta, per allargarsi ai cambiamenti della società contemporanea.








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