Edoardo Bove potrebbe essere vicino a scrivere il capitolo più inatteso della sua carriera. Dopo mesi segnati da silenzio, riabilitazione e riflessione, il centrocampista italiano è pronto a rimettersi in gioco nel calcio professionistico, anche se non più nel suo Paese. Bove, classe 2002, è diventato suo malgrado una delle storie più drammatiche dello sport italiano recente quando, il 1° dicembre 2024, si è accasciato in campo durante Fiorentina-Inter a causa di un arresto cardiaco. Un episodio che ha scosso l’intero movimento calcistico nazionale e che ha immediatamente messo in discussione il futuro di un giocatore considerato fino a quel momento uno dei giovani più promettenti del panorama italiano. Dal punto di vista clinico, però, il percorso di recupero è stato positivo.

Bove convive oggi con un defibrillatore sottocutaneo – un dispositivo salvavita comune nello sport professionistico internazionale – e le sue condizioni fisiche sono giudicate buone. Si allena regolarmente con un preparatore personale, è sottoposto a controlli costanti e ha risposto in modo incoraggiante ai test sotto sforzo. Il vero ostacolo, paradossalmente, non è medico ma normativo. In Italia, infatti, la legislazione sportiva vieta la partecipazione ai campionati professionistici – Serie A inclusa – agli atleti che utilizzano dispositivi cardiaci impiantabili. Una regola molto più restrittiva rispetto a quella in vigore in altri Paesi, come Inghilterra o Stati Uniti, dove la valutazione è demandata principalmente ai medici e al consenso informato dell’atleta. Proprio per questo Bove ha raggiunto un accordo con la Roma, club che deteneva il suo cartellino, per la risoluzione consensuale del contratto. Una scelta che gli consente di liberarsi a parametro zero e di cercare una nuova squadra all’estero, dove le normative gli permetterebbero di tornare ufficialmente in campo. L’idea di proseguire la carriera fuori dall’Italia era già maturata nei giorni immediatamente successivi all’episodio che aveva rischiato di porre fine alla sua vita prima ancora che alla sua carriera. Adesso quel progetto prende forma concreta. Bove è pronto ad ascoltare proposte, con particolare attenzione al mondo anglosassone: la Premier League aveva già mostrato interesse nei suoi confronti nei mesi passati.