LICENZIATO PER AVER USATO TROPPA IA? IL CURIOSO CASO DI ROBERT MORENO, EX ALLENATORE IN SECONDA DELLA ROMA
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- Redazione
Robert Moreno, allenatore spagnolo di 48 anni, Moreno, è stato per quasi un decennio il fidato collaboratore di Luis Enrique, lavorando al suo fianco alla Roma, al Celta Vigo, al Barcellona e successivamente nella nazionale spagnola. Secondo quanto dichiarato ai media russi da Andrei Orlov, ex amministratore delegato dell’FC Sochi, Moreno – che fino a pochi giorni fa era l’allenatore della squadra russa - sarebbe stato allontanato dal club non solo per i risultati deludenti, ma anche per quello che Orlov ha definito un uso eccessivo dell’intelligenza artificiale. Moreno era arrivato all’FC Sochi, squadra della Premier League russa, con l’obiettivo di stabilizzare il club e mantenerlo nella massima divisione. La stagione si è invece conclusa con la retrocessione, un esito che normalmente basterebbe da solo a costare il posto a un allenatore. Ma, secondo Orlov, dietro la decisione del club ci sarebbe stato molto di più.
Moreno avrebbe delegato a strumenti di IA – in particolare a ChatGPT – una quantità sorprendente di decisioni: dalle formazioni alle sostituzioni, dalle strategie di mercato fino ai metodi motivazionali. L’episodio più emblematico riguarda però una lunga trasferta a Khabarovsk, città dell’Estremo Oriente russo, molto più vicina alla Cina che a Mosca. Orlov sostiene che Moreno abbia affidato a ChatGPT l’intera pianificazione del viaggio e della preparazione della partita. Sulla carta, tutto appariva impeccabile. Nella realtà, il programma avrebbe costretto i giocatori a restare svegli per 28 ore consecutive, a causa dei fusi orari e della logistica del viaggio. “Sembrava tutto perfetto”, ha raccontato Orlov, “finché non mi sono fatto una domanda molto semplice: quando avrebbero dormito i giocatori?”. Moreno ha respinto con forza questa versione dei fatti. “La fonte di queste affermazioni è un ex dirigente che ha lasciato il club dopo divergenze professionali”, ha spiegato Moreno, sottolineando che non esiste alcun comunicato ufficiale della società a supporto delle parole di Orlov e di non aver “mai usato ChatGPT né alcuna IA per preparare le partite, decidere le formazioni o scegliere i giocatori”. “È tutto completamente falso. L’ho usato occasionalmente per traduzioni, come fanno in molti. Nulla di più”.





