GIRO D’ITALIA 2026, LA MAGLIA ROSA CELEBRA GLI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA
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- Redazione
Centonove anni di storia che scorrono lungo le strade d’Italia e, ogni volta, si condensano in un simbolo. La maglia rosa torna protagonista e, per l’edizione numero 109 del Giro d’Italia, racconta qualcosa in più. Svelata nella suggestiva sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma, la nuova jersey non è soltanto il segno distintivo del leader della corsa: è un tributo alla storia del Paese. All’interno del colletto trova spazio un dettaglio pensato per lasciare il segno: un’inserzione dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana, con la scritta
“Lo sport che unisce, l’Italia che ispira”, accompagnata dalla dicitura “1946-2026 – 80 anni – Repubblica Italiana”. Un richiamo discreto ma potente, che lega una delle manifestazioni sportive più amate al percorso storico e identitario del Paese. Il Giro partirà l’8 maggio da Nessebar, in Bulgaria, per concludersi il 31 maggio proprio nella Capitale, rafforzando ancora una volta la sua dimensione internazionale. Eppure, nonostante l’apertura al mondo, resta profondissimo il legame con l’Italia e i suoi territori, che trovano nella corsa una vetrina unica. La maglia rosa – indossata per la prima volta da Learco Guerra nel 1931 – nasce anche da una sinergia con partner che rappresentano eccellenze del Paese. Tra questi, il brand istituzionale “Io sono Friuli Venezia Giulia”, sponsor ufficiale dell’edizione. Un progetto che punta a valorizzare il territorio, le imprese e l’identità della regione, con uno sguardo attento alla sostenibilità e all’innovazione.





