Usa leader della dieta mediterranea, sorpassano Italia Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 10 Aprile 2016 00:00

Non e' un caso che gli Stati Uniti - precisa la Coldiretti fanno registrare il record mondiale dei consumi di pizza con una media di 13 chili per persona all'anno, quasi il doppio di quella degli italiani che si collocano al secondo posto con una media di 7,6 chili a testa".

L'anticipazione della decisione italiana di candidare questo prodotto simbolo della dieta mediterranea come patrimonio immateriale dell'Unamita' dell'Unesco si e' infatti resa necessaria anche per anticipare una analoga richiesta che veniva dagli Stati Uniti che avrebbero scippato all'Italia,il prodotto forse piu' rappresentativo dell' identita' nazionale. Nel tempo della globalizzazione si assiste alla presenza di un numero crescente di consumatori che nel mondo e' attento alla propria dieta premiando i principi della dieta mediterranea il cui ruolo importante per la salute, e' stato riconosciuto anche con l'iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanita' dell'Unesco che e' avvenuto oltre 5 anni fa, il 16 novembre 2010. Una attenzione che in realta' si deve proprio ad un americano. Lo scienziato del Minnesota Ancel Keys che da Acciaroli nel Cilento, dove visse per 40 anni, studio' per primo gli effetti benefici della dieta mediterranea. La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli italiani fino ad ora - continua la Coldiretti - di conquistare il record nella longevita': nell'Unione Europea l'Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2 anni. Un primato che e' messo a rischio dal cambiamento delle abitudini alimentari come dimostra, la presenza idi 27 milioni di italiani obesi (quasi sei milioni) o in sovrappeso (21 milioni), poco meno del 60% del totale.