"Se tieni una pietra (Marinheiro só) / Tienila in mano / Se ne senti il ​​peso / Non sarai mai in ritardo / Per capire." Questi versi di una canzone di Caetano Veloso, che raggiunse fama mondiale nel 1971, evocano un dialogo unico tra musica e arte. Veloso, il più importante rappresentante del Tropicalismo, dedicò l'opera all'artista brasiliana Lygia Clark, una pioniera che rinnovò radicalmente il concetto di arte. (foto ufficio stampa). 

UN'ARTISTA DI SIGNIFICATO INTERNAZIONALE

Lygia Clark (1920 Belo Horizonte – 1988 Rio de Janeiro) è una delle artiste più influenti del Sud America. Il suo lavoro ha fatto la storia dell'arte perché ha dissolto il confine tra opera d'arte e spettatore. Clark ha rinunciato alle forme pittoriche o oggettuali classiche e ha sviluppato opere orientate al processo che potevano essere create o completate solo attraverso la partecipazione attiva delle persone. Il suo approccio ha sfidato l'istituzione del museo e la concezione dell'arte come opera finita. Clark sosteneva un'esperienza olistica che coinvolgesse il corpo e i sensi, rendendo l'arte un processo aperto.

Graziano Debernardi (Biella 1949 -2023) ha lavorato tutta la sua vita nel Reparto Radiologia dell'Ospedale degli Infermi di Biella. Le sue immagini offrono uno sguardo inedito e profondo sulla vulnerabilità dell'essere umano, mediato dalla sua doppia esperienza professionale e artistica; stimolano una riflessione sul rapporto tra il suo rigore scientifico e la libera espressione nella sua ricerca artistica. L'interesse per la fotografia risale agli Anni 60. Utilizza e ricicla materiali legati sia al lavoro sia al contesto storico. Compone e combina immagini fotografiche e digitali.

Questa esposizione si concentra su un capitolo finora poco esplorato dell'opera di questo importante scultore: le sue ultime fasi creative a Berlino  (1914-1916) e Zurigo (1916-1919). La mostra presenta opere chiave del Museo Lehmbruck di Duisburg, integrate da pezzi provenienti dalle collezioni dei discendenti di Lehmbruck e del Kunsthaus Zürich.

È stata inaugurata a Praga, all’Istituto italiano di cultura, la mostra “Italia geniale”, che resterà aperta al pubblico ad ingresso gratuito dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19, fino al primo novembre. L’evento è stato presentato nella cappella barocca dell’Istituto dalla direttrice dell’Iic, Marialuisa Pappalardo, dalla vice capo missione dell’Ambasciata d’Italia a Praga, consigliera Laura Calligaro, e dal direttore di Adi Design Museum – Compasso d'Oro di Milano, Andrea Cancellato, che hanno sottolineato come l’esposizione metta in luce le capacità di invenzione, creatività e progetto del made in Italy attraverso una selezione di oltre 100 brevetti e prodotti storici e contemporanei, alcuni dei quali premiati con il prestigioso Compasso d’Oro.

Sabato 4 ottobre 2025 si celebra la ventunesima edizione della Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione annuale promossa da AMACI con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per il ventunesimo anno consecutivo, i 26 musei associati ad AMACI, insieme a circa mille realtà pubbliche e private in tutta Italia, apriranno gratuitamente le loro porte al pubblico, con una programmazione speciale di mostre, eventi, laboratori e iniziative, in presenza e online, pensate per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico sempre più ampio e trasversale.

 

In occasione del Locarno e Valli Art Weekend 2025, il Museo Comunale d'Arte Moderna e il Museo Castello San Materno vi propongono le seguenti attività:

  • Sabato 11 ottobre, alle ore 11.00, 12.00 e 13.00
    Museo Comunale d'Arte Moderna
    MAMA. Azione sonora di e con Mario Pagliarani per dieci esecutori, oggetti e materiali vari

    MAMA è un’azione sonora concepita per il Museo di Ascona e per un gruppo di dieci esecutori che, disposti sui due piani del museo, intorno alla corte interna, producono eventi sonori con oggetti e materiali della vita quotidiana. Una costellazione di micro-scene distribuite fra le quattro terrazze e le due finestre, secondo una sequenza che riflette la struttura architettonica del museo. Suono, spazio, tempo: il museo si trasforma in un grande strumento e – intorno al pubblico che assiste dal basso, al piano terra – MAMA respira come una scultura vivente.

Dieci anni di sguardi, sperimentazioni e racconti per immagini: il Museo d’arte Mendrisio celebra con  la mostra "10 anni di fotografia a Casa Pessina" il primo decennio di attività espositiva dedicata alla fotografia contemporanea negli spazi di Casa Pessina a Ligornetto. 

La rassegna riunisce opere dei ventuno fotografi e fotografe che nel corso degli anni hanno animato gli spazi di Casa Pessina, testimoniando la straordinaria varietà della produzione fotografica attuale: dai progetti di taglio fotogiornalistico agli esperimenti formali, dalle indagini sociali alle esplorazioni artistiche più personali. Ne emerge una mappa eterogenea e vitale, che riflette le molteplici modalità con cui la fotografia oggi osserva, interpreta e restituisce il mondo. 

A partire dal 3 ottobre 2025, il Kunsthaus Zürich presenterà una mostra dell'artista tedesco Wolfgang Laib (*1950 Metzingen) nell'ambito della serie "ReCollect!", che combinerà le opere di Laib con opere selezionate dalla collezione del Kunsthaus Zürich. Laib è uno degli artisti più importanti del nostro tempo e ha esposto in numerosi importanti musei, spazi espositivi ed edifici storici in Europa, Stati Uniti e Asia. Dalla fine degli anni Settanta, Wolfgang Laib ha sviluppato una forma espressiva unica. Utilizza materiali naturali come polline, cera, latte o pietra per creare opere d'arte che, come ha affermato Harald Szeemann, "rivelano spazi interiori incommensurabilmente vasti attraverso i più piccoli gesti scultorei".

Dal 27 agosto 2025, sui muri di Hell's Kitchen a New York , arriva Strength di Tommaso Spazzini Villa : il secondo capitolo del progetto  Walls of Tomorrow che, ideato e lanciato dalla no profit italiana Yourban2030 di Veronica De Angelis, sta portando sui muri degli Stai Uniti il ​​racconto dell'Agenda 2030 attraverso il linguaggio dell'arte. 17 muri per 17 obiettivi di cambiamento, sostenibilità, ambiente e comunità ; 17 muri per raccontare il nostro pianeta e la sua tutela attraverso 17 opere d'arte urbana firmate da altrettanti artisti . Il tutto nel segno della creatività italiana, capitanata da Veronica De Angelis, promotrice e ideatrice del progetto con la sua Yourban 2030.








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