Foto Paola Zorzi testo di Roberta Toscano - All’interno del Festival “Pace, Libertà e Resistenza – Guerra e Pace”, è stato aperto al pubblico  dal 5 al 15 maggio e poi fino al 22 maggio alle scolaresche, a Torino, il rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento del Museo Diffuso della Resistenza che ospita, con ANPI Sezione Martinetto e la Circoscrizione IV della Città di Torino, un progetto espositivo dedicato al tema della violenza della guerra, interpretato attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.

Foto della mostra Paola Zorzi

Biella, Palazzo Gromo Losa (Corso del Piazzo 24) 

https://www.palazzogromolosa.it/andy-warhol-pop-art-textiles

C’è un filo sottile che lega la tradizione artigiana più antica alla sperimentazione contemporanea, e passa attraverso lo sguardo e le mani di Lorenzo Mortet. Figlio d’arte, erede di una dinastia che da cinque generazioni lavora nel cuore di Roma, Lorenzo cresce dentro la bottega di famiglia, respirandone ogni giorno il ritmo e i segreti. È in questo universo denso di eredità e bellezza che cresce il piccolo Mortet. Qui ha iniziato a giocare con la cera che il padre Dante, il nonno Aurelio e lo zio Andrea utilizzavano per modellare i vari oggetti. Fin da bambino, tra piccoli tentativi e osservazione silenziosa, assorbe il linguaggio della bottega come una lingua madre. Mentre i coetanei frequentano i centri estivi, lui sceglie di trascorrere le giornate nella bottega di famiglia, apprendendo un mestiere che è anche visione.

New York “abbraccia” Raffaello. È in corso fino al 28 giugno al Metropolitan Museum of Art ospita “Raphael: Sublime Poetry”, la prima rassegna dedicata al pittore di Urbino negli Stati Uniti - e la più ambiziosa mai organizzata fuori dall'Europa. Oltre 237 opere, tra dipinti, disegni, arazzi e oggetti decorativi, costruiscono il ritratto di un artista che ha saputo coniugare, come pochi altri nella storia, l'eleganza formale con la profondità del pensiero. L'ultimo confronto paragonabile oltreoceano risaliva al 1983, quando la National Gallery of Art di Washington aveva radunato poco più di cento oggetti in occasione del cinquecentenario della nascita.

Il Museo nazionale Zurigo presenta le mostre «World Press Photo 2026» e «Swiss Press Photo 26», che riuniscono i migliori scatti del fotogiornalismo mondiale e svizzero del 2025 e offrono una lettura critica e consapevole dell’attualità anche oltre i titoli di cronaca. Ogni primavera il Museo nazionale Zurigo espone le migliori fotografie giornalistiche scattate in Svizzera e nel mondo. Anche nel 2026, le mostre «Swiss Press Photo 26» e «World Press Photo 2026» propongono uno sguardo intenso e coinvolgente sull’anno appena trascorso.

Dal 17 aprile al 23 agosto 2026, la Kunsthaus Zürich presenta la prima retrospettiva europea dell'artista venezuelana-americana María Sol Escobar (1930-2016), nota come Marisol. Attraverso cinque decenni di attività, la mostra offre una nuova prospettiva su un'opera straordinaria che fonde con forza cultura pop, satira e critica sociale.

Un tema mai come questo attuale, quello scelto dai curatori della mostra "noi e la guerra" al Landesmuseum di Zurigo. Una riflessione che si snoda tra le varie sale allestite con un tema che non solo fa riflettere ma che spinge il visitatore a dubitare che la storia sia servita a qualcosa, visto il ripetersi senza fine . Le guerre spesso appaiono come eventi lontani, ma plasmano anche il passato e il presente della Svizzera. La mostra «Noi e la guerra» al Museo nazionale Zurigo evidenzia, attraverso oggetti e storie coinvolgenti, come i conflitti abbiano influenzato da secoli l’identità, la politica e la vita quotidiana della Svizzera.

Al via fino al 30 giugno al Museo della Jugoslavia a Belgrado “Fumetto Made in Italy. Generazioni”, un’importante mostra curata da Gianni Bono e Giovanni Russo, organizzata da Lucca Crea, Fumo di China e Istituto italiano di cultura di Belgrado, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado, per omaggiare il fumetto italiano in un percorso che ne segue lo sviluppo dalle origini al giorno d’oggi. La Nona Arte italiana, particolarmente apprezzata in Serbia e nella regione balcanica, viene analizzata partendo dal racconto di grandi autori del passato, del presente e del futuro.

Foto e testo Paola Zorzi - MA/DONNE è una rete indipendente nata con l’obiettivo di utilizzare i linguaggi dell'arte contemporanea per indagare e scardinare le complessità della condizione femminile. Attraverso una mobilitazione annuale di artisti, curatori e operatori culturali, il progetto trasforma l'8 marzo in un momento di analisi critica e resistenza estetica.

Ogni edizione affronta un tema specifico, rifiutando la retorica della celebrazione per sollecitare una riflessione intellettuale sull'attivismo culturale. Con la mobilitazione 2026 dedicata alla Manipolazione, Ma/Donne conferma il suo impegno nel dare voce a tematiche sommerse, posizionandosi come una piattaforma artistica dinamica e attenta alle urgenze del contemporaneo.








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