ABRUZZO: IL CUORE STORICO DELLA VALLE ROVETO È A CAPISTRELLO
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Capistrello, borgo della Valle Roveto in provincia dell’Aquila, è un territorio che racconta una storia lunga e articolata tra natura, antiche opere idrauliche, architetture sacre e tradizioni popolari. Situato tra i Piani Palentini e le pendici dell’Appennino, Capistrello è un punto di confine tra la valle del fiume Liri e le campagne marsicane, crocevia di storie, culture e percorsi antichi. Il borgo si caratterizza per un centro storico in pietra dove le chiese di Sant’Antonio da Padova e di Santa Barbara raccontano secoli di devozione. La chiesa di Sant’Antonio conserva ancora l’impianto del XVII secolo con navate e transetto ben definiti, mentre la chiesa di Santa Barbara – edificata nel Settecento – e quella della Madonna della Contra aggiungono ulteriori tappe alla visita religiosa e artistica del paese.
Un capitolo sorprendente della storia di Capistrello è legato ai Cunicoli di Claudio: un’opera ingegneristica romana costruita tra il 41 e il 52 dopo Cristo per deviare le acque del Lago Fucino verso il fiume Liri, permettendo così la bonifica di un’ampia area. Oggi i resti di questi cunicoli sono visitabili e raccontano una delle imprese idrauliche più imponenti dell’antichità, in dialogo con la natura dei boschi e delle colline circostanti. A poca distanza, la Galleria elicoidale della ferrovia AvezzanoRoccasecca rappresenta un altro esempio di ingegno applicato al territorio: realizzata tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, questa serie di tunnel ferroviari consentiva alle locomotive dell’epoca di superare pendenze difficili, unendo l’area di Capistrello alla rete ferroviaria nazionale. La natura intorno al borgo è un invito all’esplorazione: i Piani Palentini, altopiano che si estende oltre Capistrello, offrono spazi aperti e percorsi ideali per escursioni, osservazione della fauna locale e attività all’aria aperta, mentre le colline boschive che circondano il paese aprono sentieri verso punti panoramici e borgate rurali. Capistrello è anche un luogo di feste popolari e sagre enogastronomiche che animano il calendario estivo. La Festa dei Santi Pietro e Paolo, celebrata il 29 giugno, combina momenti religiosi con musica dal vivo, stand gastronomici e mercatini artigianali lungo le vie del paese. In luglio, la Rassegna Internazionale del Folklore “Capistrello Canta” porta gruppi di musica e danza tradizionale in Villa Comunale, creando un ponte tra tradizioni locali e culture popolari di altri territori. Il 27 luglio la Sagra delle Fragole, organizzata nell’area naturalistica dell’Altopiano della Renga, celebra questo frutto estivo con musica, degustazioni e iniziative per famiglie. E ad agosto il borgo si anima con la Sagra della Ciammella e dei Prodotti Tipici, dedicata al dolce tradizionale abruzzese accompagnato da salumi, formaggi e vini locali. La gastronomia di Capistrello riflette le tradizioni rurali della Valle Roveto: le lasagne con acciughe fritte e finocchio selvatico sono un piatto legato alla Quaresima, i Calcionetti – ravioli dolci ripieni di castagne e cioccolato – animano le tavole natalizie, mentre la raccolta autunnale delle roscette, castagne locali dalla buccia luminosa, chiude la stagione dei sapori autunnali.
COME ARRIVARE: Capistrello si raggiunge in auto percorrendo l’autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo, uscendo a Avezzano e proseguendo verso la Valle Roveto. In treno è servito dalla linea Avezzano-Roccasecca, che collega il borgo con Avezzano e il Lazio meridionale. L’aeroporto più vicino è Roma Fiumicino, da cui si prosegue in treno o in auto verso Avezzano e poi Capistrello.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A pochi chilometri si trova Avezzano, con il Castello Orsini-Colonna e il Museo della Civiltà Contadina, oppure si può esplorare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ideale per escursioni nella natura e per scoprire borghi montani e paesaggi appenninici.





