In questo nuovo scenario del turismo consapevole, stanno emergendo 7 micro-tendenze che incarnano lo spirito dello slow-mo travel e che segneranno il 2026:

  1. Soft reset o Souljourn: si tratta del bisogno di fermarsi e “resettare” la mente. Non più vacanze piene di attività e corse contro il tempo, ma soggiorni che permettono di staccare davvero la spina. Una ricerca citata da Forbes conferma questa tendenza: nel 2026 la motivazione principale dei viaggiatori sarà “riposare e ricaricarsi” (56%), seguita dal desiderio di trascorrere tempo nella natura (37%) e migliorare la salute mentale (36%). “Stiamo infatti registrando un aumento delle prenotazioni superiore al 20% per il 2026 in Italia in destinazioni secondarie, ovvero città di medie dimensioni e mete meno battute, come Lecce, Reggio Emilia, Cesena, Lucca, Bergamo, Marsala e Padova”, commenta Rosa Giglio.
  2. Puddling: è un modo di viaggiare che mette al centro la semplicità e il contatto autentico con la natura. Non si cercano più mete affollate o itinerari complessi, ma luoghi raccolti e silenziosi – laghi, stagni, comunità tranquille – dove fermarsi più a lungo e vivere le destinazioni con maggiore consapevolezza. Spesso si tratta di posti facilmente raggiungibili in auto, perfetti per weekend lunghi, viaggi in famiglia o fughe spontanee. Qui il tempo rallenta e la priorità diventa ricaricare le energie e ritrovare equilibrio. “Alla luce di questo bisogno di esperienze semplici e autentiche, stanno crescendo i soggiorni nel weekend nei piccoli centri, luoghi che permettono di esplorare con calma le aree circostanti e vivere un ritmo più lento. In Puglia, ad esempio, sempre più viaggiatori scelgono Massafra; nel Trevigiano si riscoprono borghi come Castelfranco Veneto, Quinto di Treviso e Silea; nell’Alta Valtellina cresce l’attrattiva di Tirano, mentre nelle Langhe Cuneo diventa punto di riferimento per chi cerca paesaggi e sapori autentici. Lungo la Via Emilia, città come Parma e Forlì offrono un mix di storia e tradizione, mentre in Umbria Perugia si conferma meta ideale per un turismo lento. Anche i vitigni veronesi con San Bonifacio stanno vivendo un rinnovato interesse. In tutte queste località abbiamo registrato un aumento medio del 10% dei soggiorni nel weekend”, commenta la Giglio.
  3. Hushed hobbies: attività silenziose e contemplative come birdwatching, pesca o osservazione di insetti stanno conquistando sempre più viaggiatori. Secondo il report “Travel Predictions” citato sempre su Forbes, il 52% degli intervistati prenderebbe in considerazione l’osservazione di farfalle o insetti, il 74% la pesca o il birdwatching e il 60% sceglierebbe hotel che offrono esperienze di foraging. Non sono più semplici passatempi, ma occasioni per rallentare e connettersi profondamente con la natura. 
  4. Star bathing: è l’arte di immergersi nel cielo notturno. Non serve cercare costellazioni o mete astronomiche, basta lasciarsi avvolgere dalla vastità delle stelle e vivere un momento di contemplazione pura. Guardare il cielo diventa un’esperienza terapeutica che favorisce benessere e serenità, come dimostrano recenti studi.
  5. Cowboycore: dall’estetica country-western al desiderio di spazi aperti e libertà, è la tendenza che trasforma il mito del West in un’esperienza di viaggio autentica e immersiva. I viaggiatori scelgono ranch isolati, escursioni a cavallo, falò sotto le stelle e cucina campestre, alla ricerca di autenticità, silenzio e connessione con la natura. È una fuga dall’asfalto, verso uno stile di vita più lento, selvaggio ma raffinato, dove conta l’essenziale.
  6. Blue e beige therapy: il biologo Wallace J. Nichols ha coniato il termine blue mind per descrivere il benessere profondo che nasce dalla connessione con l’acqua. Che si tratti del mare, di un lago o di una piscina, la vicinanza ad ambienti acquatici attiva uno stato mentale positivo, capace di ridurre lo stress e rigenerare la mente. Oggi si scopre che anche i paesaggi desertici offrono benefici terapeutici unici: la quiete, l’immobilità, la vastità degli spazi e i cieli scuri diventano elementi di rigenerazione e contemplazione. “In Italia resort e ritiri in riva al mare o sul lago rispondono a questa nuova sensibilità, offrendo esperienze capaci di rigenerare corpo e mente. Non a caso, per questo periodo invernale abbiamo registrato un aumento significativo delle richieste in diverse località di mare (+30%) che invitano a rallentare: dalla Riviera Ligure ai paesaggi silenziosi del Parco nazionale del Circeo con Sabaudia, fino alla Riviera romagnola con Rimini e alle coste più intime del Sud Italia, come Catanzaro Lido o Nova Siri”, commenta la Giglio.
  7. Grand Gatherings: letteralmente “grandi raduni”, riportano al centro la dimensione sociale del viaggio. Dopo anni di isolamento, cresce il desiderio di condividere tempo ed esperienze con famiglie allargate, amici o gruppi multigenerazionali. La lentezza qui si traduce in relazioni autentiche: il vero lusso è avere tempo da vivere insieme.