Anche prezzi dell’energia, rincari, bollette e immigrazione al centro delle comunicazioni dell’11 marzo al Senato della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “La crisi internazionale e le tensioni nel Medio Oriente hanno reso ancora più urgente il tema dei prezzi dell’energia”, ha detto Meloni, dopo che dal Consiglio dei ministri era rimasto fuori il decreto ad hoc di cui si parlava da qualche giorno. “Siamo determinati a proteggere famiglie e imprese italiane, a impedire speculazioni e ad adottare tutte le contromisure necessarie, compreso l’utilizzo delle accise mobili sui carburanti”.

La premier ha sottolineato l’importanza della revisione europea dell’ETS: “Il sistema di scambio delle emissioni, così com’è oggi, gonfia artificialmente il prezzo dell’elettricità, e penalizza anche le energie rinnovabili, che non dovrebbero pagare questa tassa. Chiederemo a Bruxelles una sospensione urgente per la produzione termoelettrica, fino a quando i prezzi delle fonti fossili non torneranno a livelli normali, e una riforma strutturale per evitare effetti inflattivi sulle famiglie e sulle imprese”. Meloni ha inoltre ricordato il precedente decreto energia varato dal governo: “Un provvedimento che riduce in modo strutturale il costo dell’energia, accolto con favore dal mondo produttivo, ma che ha scontentato alcune grandi aziende. Non cederemo, e monitoreremo eventuali speculazioni, recuperando i proventi attraverso una maggiore tassazione delle aziende responsabili”. Proprio negli stessi momenti, tra l’altro, usciva un comunicato congiunto dei ministri dell’Energia del G7, che hanno tenuto un incontro virtuale, al quale ha partecipato anche il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), Fatih Birol. “I G7, insieme all’IEA, monitorano con attenzione le tendenze dei mercati energetici, coordinandosi sia all’interno del G7 sia con i Paesi membri dell’Agenzia e con altri partner internazionali”, si legge nel comunicato. In linea di principio, i membri del G7 sostengono “l’adozione di misure proattive per far fronte alla situazione, inclusa l’eventuale attivazione delle riserve strategiche”