RINNOVABILI: L’ITALIA ALLA “OMAN SUSTAINABILITY WEEK” DI MASCATE
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- Redazione
Si è aperta a Mascate il 18 maggio, presso l’Oman Convention and Exhibition Centre della capitale, la “Oman Sustainability Week”, principale esposizione fieristica del Paese e punto di riferimento per i principali operatori attivi nei settori delle energie rinnovabili, della transizione energetica e dei combustibili fossili. La fiera ricopre infatti una funzione essenziale come strumento di connessione tra le politiche di sviluppo sostenibile del Sultanato e le strategie operative delle imprese internazionali, inserendosi pienamente nel percorso di attuazione della “Visione 2040” dell’Oman.
Per il secondo anno consecutivo, una nutrita delegazione italiana partecipa alla fiera, con una presenza sensibilmente maggiore rispetto al 2025. Per l’edizione di quest’anno, infatti, è stato inaugurato un Padiglione Istituzionale di 120 metri quadrati, allestito in stretta collaborazione tra Ambasciata e l’Ufficio ICE, che fornirà i propri servizi a 18 aziende italiane operanti in ambiti differenti che spaziano dalla gestione dei rifiuti all’efficientamento energetico, dalla logistica avanzata all’automazione agricola, fino alle tecnologie per la transizione digitale e industriale, riflettendo in tale elevata eterogeneità settoriale la varietà e la competitività del nostro sistema produttivo. “In un momento di crisi regionale, questo evento rappresenta un importante momento di confronto sulle sfide future del settore e sulle strategie per rafforzare la cooperazione tra Italia e Oman, creando nuove opportunità d’affari. L’Italia è presente con aziende di affari in settori altamente tecnologici, connessi alla sostenibilità, alla transizione energetica e l’innovazione ambientale” – ha commentato l’Ambasciatore italiano Pierluigi D’Elia – “La partecipazione di queste imprese riflette il forte impegno dell’Italia a collaborare e lavorare con l’Oman, un Paese sempre più strategico nelle dinamiche dei Paesi del Golfo che stanno ridisegnando le rotte del commercio internazionale e regionale”. Sul versante omanita, l’evento vede la partecipazione dei principali operatori dei settori energetici tradizionali e rinnovabili, includendo attori istituzionali e grandi operatori industriali. Tra questi figurano il Ministero dell’Energia e dei Minerali, Petroleum Development Oman (PDO), OQ, Energy Development Oman, Hydrom, oltre ad altre importanti società attive nel comparto energetico e infrastrutturale del Paese. Nel contesto attuale, la partecipazione di quest’anno alla fiera assume peraltro una particolare importanza nella promozione del Sistema Italia nel Golfo, non soltanto dando un forte messaggio di continuità, ma anche rappresentando l’unica delegazione imprenditoriale di un Paese dell’Unione Europea alla Sustainability Week. Durante la giornata inaugurale della fiera, è stato inoltre firmato un Accordo di Sviluppo Condiviso (Joint Development Agreement) per lo sviluppo di un “Data Center” verde di nuova generazione in Oman, siglato dalle compagnie RINA, Vitali, Forte Secur Group, Dream Group and Corpolgia, in una collaborazione strategica che punta a sviluppare un’infrastruttura digitale sostenibile nel Sultanato, in linea con gli obiettivi della “Visione 2040”. La partecipazione italiana alla fiera si colloca in un quadro di relazioni economiche in crescita, con l’interscambio italo-omanita che ha raggiunto i 725,9 milioni di euro nel 2025, con saldo positivo per il nostro Paese di 228,5 milioni di euro. Viene inoltre confermato il crescente interesse delle aziende italiane verso il mercato omanita, in un contesto di rinnovato slancio delle relazioni bilaterali, con la visita del Primo Ministro Meloni lo scorso 14 gennaio.





