MUSEO DELL’EMIGRAZIONE DI GENOVA, SCONGIURATA LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI APERTURA
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- Redazione
Il Museo nazionale dell'emigrazione italiana (Mei) di Genova sarà aperto cinque giorni alla settimana (dal martedì al sabato) da giugno al 30 settembre. "E' stato scongiurato, quindi, il rischio di un'apertura limitata a soli tre giorni", scrive il 30 maggio Il Secolo XIX dopo che il consiglio di amministrazione è stato convocato d'urgenza a causa del ridotto stanziamento del Comune e con la Fondazione Museo nazionale dell'Emigrazione Italiana che ha scelto di farsi carico della situazione per garantire l'accoglienza dei visitatori. I 120mila euro messi a disposizione dal Comune, avrebbero consentito, infatti, di tenere aperto il museo solo tre giorni, con inevitabili impatti negativi anche sui 6 lavoratori del Mei.
E così il cda della Fondazione ha deciso di integrare il contributo con circa 30 mila euro, per il periodo estivo. L'articolo evidenzia infine la risposta e la proposta di conciliazione formulata da Palazzo Tursi per ovviare al problema nei prossimi mesi, spiegando che l'assessore comunale alla Cultura, Giacomo Montanari, nel ringraziare il consiglio di amministrazione del Mei, ha annunciato l'impegno dell'amministrazione "affinché queste criticità non si ripetano. Ma ragioneremo insieme anche su soluzioni strutturali: penso ad esempio a un biglietto integrato tra le strutture coordinate dal MuMA, un modello che ha già funzionato per il polo di Nervi e che sarà un nostro obiettivo nei prossimi mesi". Al MuMa fanno capo i Musei dell'Emigrazione, del Mare, la Lanterna e il Museo navale di Pegli che in futuro potrebbero avere un biglietto integrato".





